13/10/2025, ore 18.49, preso, da #CarburatoriBergamo , 
13/10/2025, ore 18.48, da https://www.milanofinanza.it/news/borse-oggi-diretta-13-ottobre-2025-chiusura-apertura-europee-borsa-milano-ftse-mib-piazza-affari-202510130731179694
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,3%, bene Buzzi e Stm mentre scivola ancora Ferrari | IL VIDEO
Positive anche le altre borse europee, Wall Street corre dopo le parole di Bessent: Trump «sulla buona strada» per incontrare Xi Jinping a fine ottobre. Il prezzo del petrolio si conferma in crescita. Spread in lieve aumento a 84 | Chi guadagna con il nuovo Tuf. Da Mps&C a Tim, da Crédit Agricole a Unipol: ecco chi può beneficiare delle regole in arrivo
- Ore 15:30 Wall Street apre positiva, a Milano il Ftse Mib riduce il rialzo
- Ore 13:50 Borse Ue positive in attesa di Wall Street
- Ore 12:35 Ftse Mib positivo, stona solo Ferrari. BofA vede l’oro a 5.000 dollari l’oncia nel 2026
- Ore 11:20 Il Ftse Mib si rafforza sopra 42.300 con Buzzi in testa. L’euro resta debole per i timori politici in Francia
- Ore 10:20 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Stellantis, Stm e Tim. L’euro va sotto 1,16 dollari
- Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con le banche e Stellantis. Spread stabile a 83 dopo la conferma del rating da parte di S&P sull’Italia
- Ore 07:30 Europa attesa positiva nonostante le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Nuovo record dell’oro
Il Ftse Mib chiude a 42.167 punti (+0,3%), sostenuto da Buzzi (+3,1%), Stm (+3,2%), Stellantis (+2,7%) e Interpump (+2,7%). Pesante Ferrari, che perde il 4,1%. In calo anche Diasorin (-1,1%), Hera (-0,7%) e A2a (-0,4%). Eni guadagna lo 0,1% dopo la notizia dell’ingresso di Plenitude nel mercato della fibra ottica.
Anche le altre borse europee chiudono in rialzo, mentre Wall Street procede tonica. Secondo il segretario al Tesoro americano Scott Bessent, il presidente Donald Trump «è ancora sulla buona strada» per incontrare il leader cinese Xi Jinping in Corea del Sud a fine ottobre. Bessent ha parlato di «contatti» tra Washington e Pechino per organizzare il bilaterale. «Trump ha affermato che i dazi non entreranno in vigore prima del 1° novembre. Credo che l'incontro si terrà comunque», ha aggiunto.
Ore 15:30 Wall Street apre positiva, a Milano il Ftse Mib riduce il rialzo
Wall Street tenta il recupero dopo la chiusura in netto calo di di venerdì. Il Dow Jones avanza dell'1,01%, l'S&P 500 dell'1,27% e il Nasdaq Composite dell'1,63%.
«Il quadro sui dazi si è improvvisamente complicato venerdì scorso dopo un intervento sui social media del presidente americano, Donald Trump, parzialmente corretto durante il fine settimana, che ha ricordato al mercato che lo scontro (chip e terre rare) è ancora in atto e il rischio di irrigidimento delle posizioni permane». Oggi i listini zsono in recupero dopo il collasso di venerdì, ma è facile immaginare che il mercato rimarrà in uno stato di allerta, in attesa di conoscere se l'incontro tra Trump e Xi, in occasione del meeting Asean di fine mese, sarà confermato», affermano gli strategist di Mps.
«Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina sono aumentate con una serie di minacce di nuove restrizioni sugli elementi delle terre rare, ulteriori tariffe e controlli sulle esportazioni di software. Questa escalation nelle relazioni commerciali non deve essere sottovalutata, ma può essere vista come un preludio a colloqui prima di una serie di scadenze. La nostra previsione è che Stati Uniti e Cina raggiungano un compromesso, data la loro interdipendenza economica; tuttavia, i rischi di escalation rimangono e stiamo monitorando ogni sviluppo da vicino», commenta Nannette Hechler-Fayd'herbe, Head of Investment Strategy, Sustainability and Research, cio Emea di Lombard Odier.
Il calendario della settimana, in assenza dei dati Usa (erano previste l'inflzione, che verrà rilasciata il 24 ottobre, e le vendite al dettaglio di settembre) vede l'avvio della stagione degli utili del terzo trimestre, «con le grandi banche Usa che, come da tradizione, aprono le danze da domani», concludono gli esperti di Mps.
«Lo shutdown federale entra nella terza settimana, ritardando parte delle statistiche ufficiali, tra cui inflazione, vendite al dettaglio e prezzi alla produzione. Restano comunque in calendario produzione industriale, indici manifatturieri di New York e Philadelphia, sondaggi Nfib e Nahb e il Beige Book di giovedì», aggiunge Gabriel Debach, market analyst di eToro.
All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib brucia quasi tutti i guadagni e viaggia a 42.079 punti alle 15:45, in rialzo dello 0,1%. Tra le blue chip ancora in ribasso Ferrari, che cede il 3,5%, insieme a Diasorin (-1,6%) e Mediobanca (-1,2%). Salgono Buzzi (+3,6%), Tim (+2,3%) e Interpump (+2,2%).
Ore 13:50 Borse Ue positive in attesa di Wall Street
Le borse europee, eccetto Londra (-0,05%), restano in rialzo (Dax +0,35%, Cac40 +0,30%, Ftse100 -0,05% e Ftse Mib +0,41% a 42.221 punti alle 13:50). Il prezzo del petrolio si conferma in crescita (futures sul Brent +1,24% a 63,51 dollari al barile) anche se a Gaza è stata raggiunta finalmente la pace. «Israele ha vinto tutto ciò che si poteva ottenere con la forza delle armi. Ora è il momento di trasformare queste vittorie contro i terroristi sul campo di battaglia nel premio finale: pace e prosperità per l'intero Medio Oriente», ha commentato Donald Trump alla Knesset (il Parlamento israeliano). In assenza dei dati macro per lo shutdown negli Stati Uniti, l’euro resta sotto 1,16 a 1,1569 (-0,33%).
«L'escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina probabilmente non è ancora finita», afferma Michael Wan, esperto di Mufg Bank, aggiungendo che «i mercati valutari potrebbero restare volatili nel breve termine». Lo spread Btp/bund sale leggermente rispetto all’apertura a 84,18 punti base.
Ore 12:35 Ftse Mib positivo, stona solo Ferrari. BofA vede l’oro a 5.000 dollari l’oncia nel 2026
Con i futures statunitensi che corrono (+1% quello sul Dow Jones e +1,41% quello sull’S&P500 alle 12:35) grazie alla pace in Medio Oriente, anche a Milano l’indice Ftse Mib consolida in territorio positivo a 42.359 punti grazie al rally di una manciata di azioni: tutte le banche, Buzzi (+4,8%), Tim, Stellantis e Stm, in rialzo di oltre il 3%. Stonano solo Ferrari (-2%) e Diasorin (-0,93%).
Rally di oro e argento
Il rally dell’oro continua anche dopo che il metallo ha raggiunto la soglia psicologica di 4.000 dollari l’oncia. Il prezzo spot del lingotto sale del 2,3% a 4.075,85 dollari al barile dopo aver raggiunto nell’intraday un nuovo massimo storico a quota 4.079,89 dollari l’oncia. Ora Bank of America lo vede salire a 5.000 dollari l’oncia nel 2026 con un prezzo medio di 4.400 dollari. «Guardando al 2026, un aumento della domanda del 14%, simile a quanto visto quest’anno, potrebbe portare l’oro a 5.000 dollari l’oncia», ha previsto BofA.
Un movimento più aggressivo verso i 6.000 dollari richiederebbe un incremento del 28% dei flussi di investimento. BofA ha delineato anche lo scenario «blue sky» a 8.000 dollari l’oncia che, però richiederebbe un aumento del 55% negli acquisti di oro, una soglia che, secondo BofA, appare difficile da raggiungere nel breve termine.
Per quanto riguarda l’argento (+5,12% a 49,66 dollari), BofA osserva che il mercato resta in deficit nonostante si preveda un calo dell’11% della domanda il prossimo anno, poiché i produttori di pannelli solari ridurranno il contenuto di argento per pannello. «Un calo dell’11% della domanda totale di argento il prossimo anno non sarà sufficiente a portare il mercato in surplus, ma i deficit dovrebbero ridursi di oltre la metà», precisa BofA secondo cui l’offerta resta limitata e, anche con un deficit più contenuto, il metallo bianco potrebbe, comunque, avvicinarsi a 65 dollari l’oncia nel 2026.
Ore 11:20 Il Ftse Mib si rafforza sopra 42.300 con Buzzi in testa. L’euro resta debole per i timori politici in Francia
I mercati azionari europei si confermano tonici in attesa dell’avvio di Wall Street. Francoforte guadagna lo 0,57%, Londra lo 0,11%, Parigi lo 0,55% e Milano lo 0,70% a 42.342 punti alle 11:20 con Buzzi in testa con un +4%, seguono Stm, Stellantis e Tim in rialzo del 3%. Bene anche Brunello Cucinelli e Interpump.
La guerra commerciale
tra Stati Uniti e Cina non mette un freno al rally del dollaro che ha
registrato la sua migliore settimana da mesi, poiché le preoccupazioni
politiche indeboliscono l'euro che passa di mano a 1,1593 (-0,12%). «Non
ci sono stati schemi chiari nei mercati valutari, poiché la maggior
parte delle principali valute ha perso terreno contro il dollaro
all'unisono. Tuttavia, la valuta con la performance peggiore è stata il
real brasiliano, in calo di quasi il 4% a causa del ritorno delle
preoccupazioni sulle politiche fiscali del Paese», nota il team di
Ebyry.
La continua chiusura (shutdown) del governo federale
statunitense implica che questa settimana non ci saranno rilasci di dati
economici di primo piano dagli Stati Uniti. Anche il calendario europeo
è scarso. «L'attenzione dovrebbe, quindi, rimanere sulla rinnovata
guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, oltre che sulla possibilità
di un accordo per riaprire il governo statunitense. Anche il rapporto
sul mercato del lavoro di agosto e quello sui salari di settembre nel
Regno Unito meritano una certa attenzione», precisa il team di Ebury.
Il caos politico in Francia è stato certamente uno dei fattori dietro
il rally del dollaro della scorsa settimana, poiché l'euro è diventato
la principale valuta alternativa al dollaro statunitense come riserva di
valore e mezzo di scambio. Sebbene i risultati peggiori (nuove elezioni
e/o dimissioni di Macron) siano stati evitati finora, «la capacità del
governo di approvare un bilancio è molto dubbia e potrebbe mantenere
l'euro in una posizione di debolezza, man mano che le preoccupazioni
fiscali diventano sempre più centrali per i mercati. Non c'è molto in
programma questa settimana, quindi l'attenzione rimarrà probabilmente
sulla politica francese», avverte il team di Ebury.
Ore 10:20 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Stellantis, Stm e Tim. L’euro va sotto 1,16 dollari
Con i futures statunitensi ben intonati (+1,07% quello sul Dow Jones e +1,49% quello sull’S&P500) anche Milano continua a salire (+0,58% a 42.290 punti alle 10:20) con Stellantis, Stm e Tim che guadagnano tre punti percentuali circa, subito dietro (+2%) Interpump, Buzzi e Brunello Cucinelli. L’euro va sotto 1,16 a 1,1595 dollari (-0,11%). Con la pace l’Unione Europea riprenderà la missione di controllo al valico di frontiera tra Gaza e l'Egitto, ha annunciato l'Alta rappresentate per gli affari esteri dell'Ue Kaja Kallas.
«Garantire
la pace a Gaza sarà estremamente complesso», ha scritto la Kallas in un
post su X. «L'Ue è pronta a fare la sua parte. Mercoledì riprenderà la
missione civile di controllo al valico di frontiera tra Gaza ed Egitto».
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è arrivato in Israele
per tenere un discorso al parlamento e poi si recherà a Sharm el-Sheikh,
in Egitto, per un vertice dei leader mondiali sulla fine della guerra
nella Striscia.
Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con le banche e Stellantis. Spread stabile a 83 dopo la conferma del rating da parte di S&P sull’Italia
Borse europee ben intonate in avvio di seduta (Dax +0,47%, Cac40 +0,56%, Ftse100 +0,08% e Ftse Mib +0,48% a 42.247 punti) dopo che Hamas ha consegnato i primi sette ostaggi israeliani al Comitato internazionale della Croce Rossa a Gaza nell'ambito della prima fase dell'accordo di cessate il fuoco con Israele, che in cambio dovrebbe rilasciare centinaia di palestinesi dalle proprie carceri. I progressi verso una pace duratura dipendono ora dagli impegni che potrebbero essere assunti nel corso di un vertice tra oltre 20 leader mondiali, in un processo guidato dalla mediazione del presidente americano, Donald Trump. L'incontro si terrà in giornata nel resort egiziano di Sharm el-Sheikh.
Medio Oriente e Francia sotto i riflettori
La premier, Giorgia Meloni, offrirà la disponibilità italiana a contribuire alla governance della Striscia, nonché ai processi di stabilizzazione e ricostruzione. Il decreto missioni è atteso per l’inizio del 2026, ma è possibile che il Parlamento sia coinvolto sul tema già nelle prossime settimane.
All'attenzione
dei mercati anche la delicata situazione politica francese in seguito
alla formazione del nuovo gabinetto del primo ministro Lecornu, con la
maggior parte delle posizioni di vertice rimaste invariate, in un
momento in cui gli oppositori chiedono un cambiamento politico per
ottenere il loro sostegno agli urgenti colloqui sul bilancio. I partiti
di estrema destra ed estrema sinistra hanno già annunciato mozioni di
sfiducia il che significa che il nuovo esecutivo dovrà affrontare un
voto al cardiopalma prima della fine della settimana.
Mentre
per il governatore della banca centrale francese, Francois Villeroy de
Galhau, l'incertezza politica avrà un impatto negativo dello 0,2% sul
pil, cresce tra gli investitori la tendenza a ridurre l’esposizione
sugli asset francesi, in particolare sugli Oat a lunga scadenza. «La
Francia resta una storia creditizia in deterioramento. Riteniamo
probabile che Moody’s o S&P declassino il rating sovrano ad A nelle
prossime settimane», prevede Mark Dowding, chief investment officer di
Rbc BlueBay Asset Management.
Spread stabile a 83 dopo S&P sull’Italia
Invece, come atteso, venerdì 10 ottobre S&P ha lasciato invariati rating e outlook sull'Italia a BBB+ e stabile in attesa dei giudizi di Dbrs il 17 ottobre, di Scope il 31 ottobre e di Moody's il 21 novembre. Il rendimento degli Oat 10 anni francesi sale al 3,48% in linea con quello del Btp 10 anni mentre lo spread con il Bund è stabile a 83,8 punti base. L'offerta euro da calendario aumenterà a 36 miliardi questa settimana dai 26 miliardi della precedente, stando ai calcoli di Ifr. Il Tesoro proporrà il 14 ottobre fino a 8,5 miliardi di quattro Btp a 3, 7, 10 e 15 anni. Si tratta della prima asta sulla parte extra-lunga della curva da luglio, ricorda Reuters, dopo che Via XX Settembre ha cancellato l’emissione di metà agosto e ha rinunciato a collocare titoli a lunga scadenza a settembre, in seguito al lancio sindacato del Btp ottobre 2055.
- Leggi anche: S&P conferma il rating dell'Italia
Più volatilità con le tensioni commerciali Usa-Cina
Sul fronte internazionale, la Cina ha definito «ipocriti» i nuovi dazi annunciati da Trump sulle merci cinesi, difendendo al contempo le proprie restrizioni all’export di terre rare e tecnologie, senza però introdurre nuove misure tariffarie contro gli Stati Uniti. In risposta ai controlli imposti da Pechino, Trump ha annunciato dazi aggiuntivi del 100% sulle esportazioni cinesi dirette negli Usa, oltre a nuove restrizioni sull’export di software critico a partire dal 1° novembre.
Il riaccendersi delle tensioni commerciali potrebbe compromettere il vertice tra il presidente statunitense e l'omologo cinese Xi Jinping, previsto in via informale entro fine mese. Intanto, la crescita delle esportazioni cinesi ha accelerato a settembre (+8,3% annuo, ai massimi da marzo), sostenuta dai produttori che hanno trovato acquirenti in mercati diversi da quelli statunitensi. Tutto questo ha portato a un aumento della volatilità e del rendimento dei Treasury Usa 10 anni al 4,073% anche perché sembra improbabile che Stati Uniti e Cina raggiungano rapidamente un riavvicinamento.
A Milano bene le banche, Stellantis, Leonardo, Saipem. Debole Ferrari. Rally di Aeffe e Ambromobiliare
Sul
listino milanese bene le banche anche se il governo starebbe valutando
un prelievo straordinario da circa 5 miliardi di euro a carico degli
istituti di credito, superiore all'ipotesi iniziale di 3 miliardi. Tra
le opzioni discusse figura un rinvio nell'utilizzo delle imposte
differite attive (dta) e una revisione della tassa del 40% sulle riserve
di capitale costituite nel 2023, con l'obiettivo di incentivare la
distribuzione di dividendi.
Inoltre, secondo La Repubblica,
Unicredit (+0,43% a 62,67 euro) avrebbe mantenuto la propria posizione
del 6,7% in Generali (+0,36% a 33,19 euro), smentendo di fatto le
indiscrezioni per le quali la banca avrebbe progressivamente ridotto la
partecipazione fino al 2%, anche alla luce dell’assenza di notifiche
Consob al riguardo.
Acquisti anche su Stellantis (+1,99% a 8,73 euro), anche se ha rinviato la presentazione del nuovo piano industriale a giugno, e su Leonardo (+0,87% a 53,36 euro) perché la joint venture con Rheinmetall ha ricevuto un ordine da circa 700 milioni di euro dall'esercito italiano per la fornitura di Lynx, veicoli blindati su ruote da combattimento, secondo Il Fatto Quotidiano di domenica. Inoltre, il presidente Trump ha detto che potrebbe prendere in considerazione di armare l’Ucraina con missili Tomahawk a lungo raggio che permetterebbero attacchi più in profondità in Russia.
Leggi anche:
- Leonardo, la Germania verso un maxi-ordine di Eurofighter
- Stellantis rinvia il nuovo piano industriale del ceo Filosa: presentazione entro giugno e non più marzo, ecco perché
Più defilata Eni (+0,17% a 14,98 euro) che ha finalizzato un accordo di ingegneria con l'argentina Ypf per il progetto di gas naturale liquefatto di Vaca Muerta. Tra l’altro Citi ha alzato il target price da 13,5 a 14,5 euro (rating neutral).
- Leggi anche: Eni, cassa e buyback in aumento a fine 2025 grazie al terzo trimestre. Le stime di Equita
Restando nel settore oil, meglio Saipem con un +1,06% a 2,472 euro dopo che Morgan Stanley ha alzato il target price da 3,15 a 3,35 euro (rating overweight). Mentre, dopo la perforformance pessima a seguito di un outlook al 2030 troppo prudente, Citi ha tagliato il target price su Ferrari (-0,09% a 343,9 euro) da 380 a 340 euro (rating sell) e Rbc da 475 a 460 euro (rating outperform).
- Leggi anche: Ferrari, analisti divisi sul futuro in borsa dopo il crollo sul piano al 2030: ecco quanto può valere il titolo
Tra i titoli minori, Aeffe spunta un +4,20% a 0,2855 euro dopo che la Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini ha nominato Riccardo Ranalli quale esperto della composizione negoziata della crisi d'impresa in relazione alla quale la società e la sua controllata Pollini hanno depositato istanza di accesso.
- Leggi anche: Aeffe chiede l’accesso alla composizione negoziata della crisi, richieste misure protettive
Invece, Ambromobiliare (+7,53% a 1 euro all’Egm) ha concluso accordi con alcuni soci di Mit e 4Aim Sicaf per un'operazione di integrazione delle tre società con l'obiettivo di creare un gruppo indipendente nella consulenza alle Pmi. Verranno conferiti ad Ambromobiliare il 56,78% di Mit e il 56,17% di 4Aim Sicaf. A seguito del conferimento, Ambromobiliare promuoverà due offerte pubbliche di scambio obbligatorie sulle due società.
Ore 07:30 Europa attesa positiva nonostante le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Nuovo record dell’oro
Borse europee attese positive (+0,40% il futures sull’Eurostoxx50) nonostante il forte calo di quelle cinesi( Hang Seng -3,35%) in scia alle nuove tensioni commerciale tra Cina e Stati Uniti. Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato dazi del 100% sul made in China e la stretta sull'export di software critici a partire dal 1° novembre, in risposta alla nuova serie di controlli di Pechino sulle spedizioni di terre rare e di tecnologie e attrezzature correlate, nonché di altri prodotti come le batterie agli ioni di litio.
Tensioni commerciali Stati Uniti-Cina
Azioni «straordinariamente aggressive e ingiustificate», secondo il tycoon, che domenica 12 ottobre ha, però, minimizzato: «Andrà tutto bene». La mossa arriva in vista di un potenziale incontro tra Trump e il presidente cinese, Xi Jinping, a margine del forum della Cooperazione Economica Asia-Pacifico (Apec) in Corea del Sud, che, secondo il rappresentante del commercio statunitense, Jamison Greer, potrebbe comunque svolgersi entro la fine del mese. Da parte sua Pechino ha ribaltato sugli Stati Uniti l’accusa sull'escalation della guerra commerciale, definendola un tipico esempio dei suoi «doppi standard» e sostenendo che «le recenti azioni americane hanno gravemente minato il clima dei negoziati bilaterali».
- Leggi anche: Le borse Usa chiudono scosse dalle dichiarazioni di Trump: Nasdaq -3,6%, S&P 500 -2,7% e Dow Jones -1,9%
Trump minaccia Pechino con controlli sulle esportazioni di parti di aerei Boeing
In particolare, gli Stati Uniti potrebbero imporre controlli sulle esportazioni di parti di aerei Boeing come parte della risposta ai limiti alle esportazioni cinesi di minerali di terre rare. «Abbiamo molte cose, tra cui una grande cosa è l'aereo. Loro (Cina) hanno molti aerei Boeing e hanno bisogno di pezzi di ricambio e molte altre cose del genere», ha detto Trump. Il costruttore di aerei è in trattative per vendere ben 500 aerei alla Cina, come ha riferito Bloomberg ad agosto. Si tratterebbe del primo grande ordine cinese al costruttore statunitense di aerei dal primo mandato di Trump.
«Lo scenario più probabile sembra essere che entrambe le parti facciano marcia indietro sulle politiche più aggressive e che i colloqui portino a un’ulteriore, e forse indefinita, estensione della pausa nell’escalation dei dazi raggiunta a maggio», affermano gli analisti di Goldman Sachs. Tuttavia, avvertono, permane il rischio di un’escalation delle tensioni commerciali che potrebbe portare a dazi più elevati o a restrizioni alle esportazioni più severe, almeno temporaneamente.
In Francia ufficializzato il governo Lecornu II
In Francia, invee, il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha ufficializzato il suo secondo esecutivo, che sarà formato da 34 ministri. Il governo dovrebbe rimanere in carica giusto il tempo necessario per approvare il Bilancio. Il governo Lecornu II segna la prima grande riorganizzazione ministeriale dopo la nomina dell'ex ministro della Difesa a capo del governo ed è determinante per la seconda parte del quinquennio di Macron, in vista anche delle elezioni europee del 2026.
I prezzi del petrolio rimbalzano, l’oro corre ancora
Mentre la guerra commerciale sembra non avere mai fine, si riunisce il meeting annuale del Fmi e della Banca Mondiale con la presidente della Bce, Christine Lagarde. Alle 15 parla Claudia Buch, la presidente del consiglio di vigilanza della Bce, e alle 18:55 Anna Paulson, la presidente della Fed di Philadelphia. In attesa, l’euro è poco mosso a 1,1618 dollari (+0,09%).
Tra le materie prime, i prezzi del petrolio rimbalzano dopo aver toccato i minimi degli ultimi cinque mesi nella sessione precedente in scia all’annuncio che la guerra a Gaza è terminata. Inoltre, gli investitori speravano che i colloqui previsti tra i presidenti americano e cinese potessero attenuare le tensioni commerciali tra le due maggiori economie e i principali consumatori di petrolio al mondo, ma per ora non è così.
I futures sul Brent crescono dell’1,32% a 63,56 dollari al barile dopo essere scesi venerdì 10 ottobre fino al livello più basso dal 7 maggio. Il greggio statunitense Wti sale a 59,68 dollari al barile (+1,32%) dopo una perdita del 4,24% che lo ha portato al livello più basso dal 7 maggio. Le importazioni cinesi di greggio a settembre sono aumentate del 3,9% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 11,5 milioni di barili al giorno.
Ancora in ascesa l’oro con il prezzo spot a 4.069,50 dollari l’oncia (+2,16%), dopo un nuovo record storico a 4.078,24 dollari l’oncia. «È interessante perché gli sviluppi recenti in Medio Oriente avevano rappresentato un sostegno minore per il mercato dell’oro, ma ora assistiamo a un riemergere dei rischi a causa dell’escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina», ha dichiarato Kyle Rodda, analista di Capital.com.
Il metallo giallo ha guadagnato il 54% dall’inizio dell’anno, trainato dai rischi geopolitici, dagli acquisti di oro da parte delle banche centrali, dagli afflussi nei fondi Etf, dalle aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed (i mercati scontano una probabilità quasi certa di un taglio dei tassi di 25 punti base a ottobre) e dalle incertezze economiche legate ai dazi. Nel frattempo, Trump ha attribuito ai Democratici la responsabilità della decisione di licenziare migliaia di lavoratori federali durante il prolungato shutdown del governo, iniziato il 1° ottobre, che ha anche ritardato la pubblicazione di dati macro economici chiave.
A Milano occhio a Leonardo, Eni, Saipem, Ferrari, Aeffe e Ambromobiliare
Sul listino milanese attenzione a Leonardo perché la joint venture con Rheinmetall ha ricevuto un ordine da circa 700 milioni di euro dall'esercito italiano per la fornitura di Lynx, veicoli blindati su ruote da combattimento, secondo Il Fatto Quotidiano di domenica. Inoltre, il presidente Trump ha detto che potrebbe prendere in considerazione di armare l’Ucraina con missili Tomahawk a lungo raggio che permetterebbero attacchi più in profondità in Russia.
Mentre Eni ha finalizzato un accordo di ingegneria con l'argentina Ypf per il progetto di gas naturale liquefatto di Vaca Muerta. Tra l’altro Citi ha alzato il target price da 13,5 a 14,5 euro (rating neutral).
- Leggi anche: Eni, cassa e buyback in aumento a fine 2025 grazie al terzo trimestre. Le stime di Equita
Restando nel settore oil, occhio a Saipem perché Morgan Stanley ha alzato il target price da 3,15 a 3,35 euro (rating overweight). Mentre, dopo la perforformance pessima a seguito di un outlook al 2030 troppo prudente, Citi ha tagliato il target price su Ferrari da 380 a 340 euro (rating sell) e Rbc da 475 a 460 euro (rating outperform).
- Leggi anche: Ferrari, analisti divisi sul futuro in borsa dopo il crollo sul piano al 2030: ecco quanto può valere il titolo
Tra i titoli minori, da monitorare Aeffe dopo che la Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini ha nominato Riccardo Ranalli quale esperto della composizione negoziata della crisi d'impresa in relazione alla quale la società e la sua controllata Pollini hanno depositato istanza di accesso.
- Leggi anche: Aeffe chiede l’accesso alla composizione negoziata della crisi, richieste misure protettive
Invece, Ambromobiliare (titolo quotato all’Egm) ha concluso accordi con alcuni soci di Mit e 4Aim Sicaf per un'operazione di integrazione delle tre società con l'obiettivo di creare un gruppo indipendente nella consulenza alle Pmi. Verranno conferiti ad Ambromobiliare il 56,78% di Mit e il 56,17% di 4Aim Sicaf. A seguito del conferimento, Ambromobiliare promuoverà due offerte pubbliche di scambio obbligatorie sulle due società. (riproduzione riservata)
13/10/2025,ore 18.47,
13/10/2025, ore 18.46, da https://it.pinterest.com/streethawk0962/blog/























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