08/10/2025, ore 19.26, da https://www.milanofinanza.it/news/borse-oggi-diretta-08-ottobre-2025-chiusura-apertura-europee-borsa-milano-ftse-mib-piazza-affari-202510080817089713 Leggi dopo
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,9%, brilla Prysmian | IL VIDEO
A Piazza Affari In evidenza Leonardo. Tra i peggiori, Ferrari e Azimut. Aumentano le scorte di greggio americano | Ftse Mib future: spunti operativi in diretta per mercoledì 8 ottobre | Il calendario macro di oggi | Leonardo, la Germania verso un maxi-ordine di Eurofighter
- Ore 15:30 Il Ftse Mib guadagna lo 0,76%
- Ore 15:00 I mercati azionari europei restano ben intonati
- Ore 14:10 Ftse Mib positivo con Leonardo e Prysmian, spread sotto 85: per Nagel ed Escrivá (Bce) tassi appropriati
- Ore 12:50 Il Ftse Mib tra i migliori, lo spread scende a 82 dopo Giorgetti
- Ore 11:10 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Bper, Unicredit e Mps. Banca Akros torna a coprire le tre azioni
- Ore 10:15 Il Ftse Mib accelera al rialzo con le banche e Prysmian. Lo spread scende a 83
- Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Leonardo e Saipem. Spread stabile a 85
- Ore 08:15 Europa attesa poco mossa, euro sotto pressione: crolla la produzione industriale in Germania
Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,96%. Tra le blue chip brilla Prysmian, che termina la seduta al 4,2% dopo che Ubs ha incrementato a 105 euro per azione (dai precedenti 85 euro) il target price, confermando il Buy. In testa anche Leonardo (+2,4%) e Banco Bpm (+2,3%), mentre tra i maggiori ribassi si trovano Telecom Italia (-2,7%) e Stellantis (-1,2%).
Spread a 83 punti, cambio euro dollaro a 1,16.
I principali indici europei chiudono positivi. Importante da segnalare l’Ipo di Verisure avvenuto oggi sulla borsa svedese: le azioni del gruppo specializzato in servizi di sicurezza sono salite di oltre il 25%, dopo che l'offerta pubblica iniziale ha raccolto circa 3,2 miliardi di euro, segnando il più grande debutto europeo degli ultimi tre anni.
Azioni del titolo sono salite a 16 euro.
L’oro svetta a 4.067 dollari l’oncia, mentre le scorte di greggio americano ammontano a 3,715 milioni di barili, dato superiore rispetto al valore previsto di 2,250. Il Brent guadagna l’1,59%.
Ore 15:30 Il Ftse Mib guadagna lo 0,76%
Wall Street apre positiva. In evidenza Prysmian (+4%) e Leonardo (+2,9%). Negative Telecom Italia (-1,9%) e Stm (-1,3%).
Spread a 83 punti.
L’oro continua il suo rally a 4.054 dollari l’oncia. Sale anche il petrolio (Brent +1%), mentre si attendono i dati sulle scorte e sulla produzione di greggio americani.
Ore 15:00 I mercati azionari europei restano ben intonati
Francoforte avanza dello 0,79%, Parigi dello 0,91%, Londra dello 0,85% e Milano dello 0,77% a 43.404 punti alle 15:10 con le banche, Leonardo e Prysmian in vetta. Il ministero dell'Economia tedesco ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita per il 2025 allo 0,2%, rispetto alle precedenti previsioni a zero. Ora si attende una crescita dell'1,3% per il 2026 e dell'1,4% per il 2027.
I prezzi dell’oro (+1,75% a 4.046 dollari l’oncia) e del petrolio continuano a salire (futures sul Brent +0,75% a 65,95 dollari al barile) nonostante i venti di pace in Medio Oriente. Il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, dovrebbe partecipare il 9 ottobre a una riunione ministeriale che si terrà a Parigi tra Paesi europei, arabi e altri Stati per discutere della transizione post-bellica a Gaza. L'incontro, che si svolgerà in parallelo ai negoziati tra Israele, Hamas e i mediatori nella località egiziana di Sharm el-Sheikh, mira a esaminare le modalità di attuazione del piano proposto dal presidente statunitense, Donald Trump.
Ore 14:10 Ftse Mib positivo con Leonardo e Prysmian, spread sotto 85: per Nagel ed Escrivá (Bce) tassi appropriati
Con i futures statunitensi in rialzo (+0,12% quello sull’S&P500 e +0,24% quello sul Dow Jones) i mercati azionari europei restano in territorio positivo: Francoforte guadagna lo 0,63%, Parigi lo 0,91%, Londra lo 0,89% e Milano lo 0,75% a 43.393 punti alle 14:10 con Prysmian e Leonardo in evidenza, guadagnano, rispettivamente, il 3,50% e il 2,48%. Lo spread Btp/bund resta sotto 85 a 83,20 punti base dopo che il banchiere centrale, Joachim Nagel, ha detto che l’attuale politica monetaria della Bce è appropriata e che l'inflazione nella zona euro è vicina all'obiettivo di medio termine del 2%.
- Leggi anche: Prysmian aggiorna il record in borsa: Ubs alza stime e target price in vista di un terzo trimestre in crescita
La
Bce ha tagliato i tassi di interesse di 2 punti percentuali quest’anno
fino a giugno. Da allora, però, li ha mantenuti fermi, e sta valutando
se allentare ulteriormente o fermarsi all'attuale 2%. Per José Luis
Escrivá, membro del Consiglio direttivo della Bce, i tassi sono a un
«livello appropriato».
L’euro resta in ribasso dello 0,26% a 1,1625 dollari. L'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è sceso del 4,7% nella settimana terminata il 3 ottobre, dopo il -12,7% dell'ottava precedente. Quanto alle domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono calate dell'1%.
Ore 12:50 Il Ftse Mib tra i migliori, lo spread scende a 82 dopo Giorgetti
A
Piazza Affari l’indice Ftse Mib sale dello 0,57% a 43.314 punti alle
12:50 con solo Tim, Stm, Stellantis, Diasorin, Mediobanca e Mps in
rosso. Lo spread Btp/Bund scende a quota 82,9 punti base (il rendimento
del Btp 10 anni al 3,50%) dopo che il ministro dell'Economia, Giancarlo
Giorgetti, ha annunciato che il deficit/pil dell'Italia quest'anno
potrebbe essere inferiore al 3%. Il quadro di bilancio approvato dal
governo la settimana scorsa prevede che l'Italia riduca l'indebitamento
netto al 3% quest'anno, rispettando il tetto massimo dell'Unione Europea
per la prima volta dal 2019.
Bene anche il Cac40 in Francia
(+0,8%) nonostante il caos politico: il premier uscente Lecornu ha
incontrato il 7 ottobre i centristi e i Républicains e vede oggi, 8
ottobre, socialisti e verdi, che chiedono un premier di sinistra.
Le istituzioni dell'Ue che monitorano gli sviluppi politici in Francia sperano che il Paese riesca a presentare il bilancio per il 2026 in tempo, si è augurata la presidente della Bce, Christine Lagarde. La crisi politica francese sta, infatti, aumentando la probabilità che si renda necessaria una legislazione d'urgenza per mantenere in funzione il governo dall'inizio del prossimo anno. «Credo che tutti gli organismi europei stiano seguendo da vicino gli sviluppi attuali e spero vivamente che si trovino i modi per rispettare gli impegni internazionali, in particolare per quanto riguarda la presentazione del bilancio entro le scadenze», ha detto Lagarde. Anche lo spread Oat/Bund cala a 84 punti base con il rendimento dei titoli di Stato Francesi a 10 anni in flessione al 3,51%.
Ore 11:10 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Bper, Unicredit e Mps. Banca Akros torna a coprire le tre azioni
A Milano l’indice Ftse Mib consolida il rialzo (+0,74% a 43.389 punti alle 11:10) con la Banca Popolare di Sondrio, Bper Banca, di cui Banca Akros ha iniziato la copertura con un rating accumulate e un target price a 10,7 euro, e Leonardo che guadagnano oltre due punti percentuali. Dietro Unicredit (+0,93%; nuova copertura di Banca Akros con un rating neutral e un target price a 65 euro) e Mps (+0,36%) di cui Banca Akros ha iniziato la copertura (not rated: il gruppo Banco Bpm possiede il 4% circa di Mps) dopo che il Monte ha concluso con successo l’acquisizione di Mediobanca (-0,63%).
L’operazione mira a creare un nuovo player di riferimento attraverso l’integrazione di due modelli di business molto diversi, ma potenzialmente complementari e, secondo le indicazioni della società, dovrebbe portare a un aumento dell’utile per azione rettificato a due cifre. «Le nostre previsioni di redditività 2025-2027 riflettono l’integrazione di Mediobanca e prevedono un utile netto al 2027 di 2,6 miliardi di euro. Nelle nostre stime, incorporiamo la maggior parte delle sinergie sui costi previste, adottando, invece, un approccio più prudente per le sinergie sul fatturato, poiché di solito sono più difficili da concretizzare», afferma Banca Akros.
Ore 10:15 Il Ftse Mib accelera al rialzo con le banche e Prysmian. Lo spread scende a 83
I mercati azionari europei restano positivi (Dax +0,33%, Cac40 +0,79%, Ftse100 +0,39% e Ftse Mib +0,85% a 43.436 punti alle 10:15 grazie a tutte le banche, in primis la Popolare di Sondrio e Bper Banca, e a Prysmian che spunta un +3%) in scia alla speranza che la crisi in Francia possa risolversi al più presto.
Lecornu è ottimista, lo spread scende
Il
primo ministro francese dimissionario, Sébastien Lecornu, ha detto che
la possibilità di uno scioglimento del parlamento sembra remota, dopo
aver tenuto colloqui con vari partiti politici. I colloqui hanno
dimostrato un'ampia volontà di approvare una legge di bilancio entro la
fine dell'anno.
«Questa volontà crea slancio e convergenza,
ovviamente, rendendo più remota l'ipotesi di uno scioglimento», ha detto
in un discorso pronunciato nel cortile di Palazzo Matignon a Parigi.
Lecornou ha aggiunto che incontrerà il presidente, Emmanuel Macron,
nella tarda serata per discutere i risultati dei colloqui con i partiti.
Lo spread Oat/Bund scende a quota 85 punti base e quello Btp/Bund a
83,8 punti base.
Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Leonardo e Saipem. Spread stabile a 85
Borse europee in cauto rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,08%, il Cac40 dello 0,16%, il Ftse100 dello 0,32% e il Ftse Mib dello 0,32% a 43.206 punti. L’impostazione generale resta cautamente ottimista, con l’attenzione rivolta alle dichiarazioni dei banchieri centrali, non solo Fed ma anche Bce (11:15 Buch, 12:30 Elderson, 15 Tuominen e 18 Lagarde) e alle indicazioni macroeconomiche, con la prima delusione per la produzione industriale in Germania, scesa più delle attese ad agosto. In Polonia la banca centrale dovrebbe tagliare i tassi di interesse di 25 punti base, portando il costo del denaro al 4,5%. Lo ha già fatto la banca centrale della Nuova Zelanda, abbassando i tassi di 50 punti base al 2,5%, più di quanto previsto dagli economisti. Lo spread Btp/Bund è stabile a 85,2 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,53%.
Futures Usa positivi ed euro debole
I futures americani si muovono lievemente in rialzo, con quello sull’S&P500 a +0,02%, sostenuto dalla prospettiva di un ciclo di allentamento monetario da parte della Fed e dal sentiment ancora positivo sulle spese in conto capitale per l’intelligenza artificiale. Sul mercato valutario, l’euro arretra dello 0,36% a 1,1613 dollari e lo yen si indebolisce dello 0,31% a 152,358 contro il biglietto verde.
A Milano bene Leonardo, Saipem, Bper, Enel, A2A. Giù Stellantis e Diasorin
Sul listino milanese Eni che con Ypf, principale società energetica argentina, sta compiendo progressi sul progetto di esportazione di gas naturale liquefatto del bacino di Vaca Muerta ed è attesa a breve una decisione finale sull'investimento per l'iniziativa, come ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, segna un +0,79% a 15,294 euro. Bene nel settore oil anche Saipem (+1,22% a 2,58 euro).
Tra le banche, Mps (-0,10% a 7,307 euro), in seguito all'acquisizione di Mediobanca (stabile a 16,71 euro), ha presentato una lista di candidati per il consiglio di amministrazione, che sarà votata dagli azionisti il 28 ottobre. Come previsto, la lista propone Alessandro Melzi d'Eril per la posizione di amministratore delegato e Vittorio Grilli per la presidenza.
Nel caso, invece, di Bper Banca (+0,83% a 9,704 euro), JP Morgan aveva il 4,463% del capitale della banca al 1° ottobre, secondo le ultime rilevazioni della Consob. Quanto a Intesa Sanpaolo (+0,20% a 5,52 euro) Morgan Stanley ha limato il target price sul titolo da 6,6 a 6,5 euro (rating overweight). Ha fatto lo stesso Deutsche Bank ma con Diasorin (-0,58% a 78,58 euro): il prezzo obiettivo passa da 120 a 109 euro (rating buy).
Sul fronte energetico, il tema della sicurezza dell’approvvigionamento torna in primo piano. A quanto pare il governo intende chiedere alla Commissione Europea di classificare le centrali a carbone come infrastrutture strategiche, permettendo di mantenerle operative ma non produttive. Tale misura consentirebbe di estendere la vita utile degli impianti fino al 2025, garantendo una riserva energetica di emergenza. Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha motivato la decisione con la necessità di fronteggiare possibili interruzioni nelle forniture o problemi tecnici alle centrali nucleari francesi. Per le utility italiane come A2A (+0,54% a 2,237 euro) ed Enel (+0,58% a 8,214 euro) l’eventuale deroga potrebbe ridurre gli oneri di smantellamento e avere impatti positivi sulla gestione finanziaria.
Spicca Leonardo (+2,41% a 56,2 euro) perché, come riporta MF-Milano Finanza, il comitato Bilancio del Bundestag è pronto a dare il via libera all’acquisto di 20 nuovi caccia Eurofighter Typhoon per un valore complessivo di 3,75 miliardi di euro. I velivoli sono prodotti dal consorzio Eurofighter GmbH, partecipato da Bae Systems (Regno Unito), Airbus (Germania e Spagna) e Leonardo (Italia).
Tra l’altro il gruppo italiano della difesa ha firmato una nuova linea di credito revolving legata a criteri Esg, del valore di 1,8 miliardi di euro, con un pool di banche internazionali e nazionali, con una durata di cinque anni. La nuova linea sostituisce l'attuale Revolving Credit Facility legata a Esg, riducendo il margine del 30% e prolungando la durata fino al 2030.
Infine, Stellantis (-1,58% a 9,284 euro) ha aggiornato il leadership team, in vista della prossima presentazione del piano strategico, prevista per il 2026. Emanuele Cappellano è stato nominato Head of Enlarged Europe and European Brands, in aggiunta al suo attuale ruolo di responsabile di Stellantis Pro One. Jean-Philippe Imparato, che ricopriva il ruolo, si focalizzerà interamente sul potenziamento delle performance di Maserati, in qualità di ceo, e Stellantis &You, riportando a Cappellano.
- Leggi anche: Stellantis, crollo di un terzo della produzione nel 2025 in Italia: saranno solo 300 mila i veicoli a fine anno
Tra le varie nomine si registra il ritorno in Stellantis di Francesco Ciancia: proveniente da Mercedes-Benz, tornerà nel gruppo come Global Head of Manufacturing a partire dal 1° novembre. In tale data, Arnaud Deboeuf lascerà l'azienda per intraprendere altre opportunità. Ralph Gilles entra a far parte dello SLT come Global Head of Design.
Ore 08:15 Europa attesa poco mossa, euro sotto pressione: crolla la produzione industriale in Germania
Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta (-0,04% il futures sull’Eurostoxx50), mentre crescono le pressioni sul presidente francese, Emmanuel Macron, affinché faccia un passo indietro o indica elezioni parlamentari anticipate per porre fine al caos politico che ha costretto alle dimissioni cinque primi ministri in meno di due anni.
Crescono le pressioni su Macron affinché faccia un passo indietro
Il presidente centrista ha ripetutamente affermato che porterà a termine il suo secondo mandato, che ha scadenza naturale nel 2027. Ma le richieste di dimissioni sono sempre di più, mentre è probabile che Parigi non riuscirà a rispettare i tempi per presentare il disegno di legge di bilancio 2026, il che significa che occorrerà approvare una legge d'emergenza per autorizzare le spese dal primo gennaio fino all'approvazione.
- Leggi anche: Crisi Francia, AlphaValue boccia le banche francesi: 12 azioni pronte a rimbalzare sul Cac40
Lo spread Germania/Francia viaggia intorno a 86 punti base, dopo aver toccato lunedì 6 ottobre quota 88, il massimo da gennaio. Il differenziale con l'Italia resta attorno allo zero. Il rendimento degli Oat francesi si stabilizza al 3,57% e quello del Btp 10 anni scende al 3,56%. Sul primario, la Germania colloca 2 miliardi complessivi di Bund maggio 2041 e luglio 2042. Il Tesoro italiano ha detto che, in occasione dei collocamenti di metà mese, offrirà Bot annuali per 9 miliardi. L'annuncio sul medio/lungo è in calendario il 9 ottobre.
- Leggi anche: Francia in crisi, i bond vigilantes colpiscono duramente l’Oat. Gli effetti sui Btp e sulle banche italiane
La parola ai banchieri centrali della Fed
Mentre negli Stati Uniti si entra nell'ottavo giorno di shutdown senza
segnali di un'imminente soluzione, sono numerosi gli interventi di
esponenti della Fed, tra cui Logan, Kashkari, Barr e Musalem. il
governatore della Fed Miran ha osservato il 7 ottobre che l'attuale
relativa calma del mercato obbligazionario, misurata dai tassi di
interesse a lungo termine, sostiene una spinta ad abbassare
aggressivamente il costo del denaro. Intanto, la banca centrale della
Nuova Zelanda ha abbassato i tassi di 50 punti base al 2,5%. Si tratta
del livello più basso da luglio 2022 e una sorpresa per il mercato che
si aspettava un taglio più contenuto da 25 punti base. Il Comitato di
politica monetaria rimane aperto a ulteriori riduzioni, se necessario,
affinché l'inflazione si stabilizzi stabilmente vicino al target del 2%
nel medio termine.
Crolla la produzione industriale in Germania
L’euro flette dello 0,37% a 1,1612 dollari dopo che è scesa più delle attese la produzione industriale tedesca ad agosto: -4,3%, dopo il +1,3% di luglio. Le stime degli economisti erano per un decremento dell'1%. Su base annua il calo è stato del 3,9% dal +1,5% del mese precedente. Il dato che esclude l'energia e le costruzioni ha registrato un decremento del 5,6% su base mensile. La produzione di energia è scesa dello 0,5%.
Rally di petrolio e oro
Alle 13 è in agenda l’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio che al momento vede il futures sul Brent crescere dello 0,84% a 66 dollari al barile e sul Wti dello 0,92% a 62,30 dollari al barile mentre gli investitori hanno ignorato i timori di un eccesso di offerta, dopo aver digerito la decisione presa dall’Opec+ di limitare l’aumento della produzione per il mese di novembre a +137 mila barili al giorno. Secondo fonti dell’American Petroleum Institute, le scorte di greggio negli Stati Uniti sono aumentate di 2,78 milioni di barili nella settimana terminata il 3 ottobre. Al contrario, quelle di benzina e distillati sono diminuite.
«Il mercato si trova in una sorta di limbo dei prezzi: da un lato teme un possibile surplus di offerta, dall’altro ritiene che l’aumento della produzione non sarà così rapido come anticipato», spiega Emril Jamil, analista senior di Lseg Oil Research. I prezzi salgono poiché alcuni trader mantengono posizioni lunghe, confidando negli sforzi continui per limitare i flussi di greggio russo, ha aggiunto Jamil. I guadagni restano comunque limitati, poiché i timori di un’interruzione delle forniture russe si sono attenuati: le spedizioni di petrolio greggio sono rimaste vicine al massimo degli ultimi 16 mesi nelle ultime quattro settimane. Invece, il prezzo dell’oro spot ha sfondato la soglia record di 4.000 dollari l'oncia, spinto dalle aspettative di un ulteriore taglio dei tassi di interesse da parte della Fed a fine mese e dalla persistente domanda di beni rifugio dovuta all'attuale chiusura delle attività governative negli Stati Uniti.
- Leggi anche: Oro sopra 4.000 dollari l’oncia, Ray Dalio: è più sicuro del dollaro. Goldman Sachs alza la stima per il 2026
A Milano occhio a Eni, Mps, Mediobanca, Bper, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Enel, A2A, Stellantis, Diasorin
Sul listino milanese attenzione a Eni che con Ypf , principale società energetica argentina, sta compiendo progressi sul progetto di esportazione di gas naturale liquefatto del bacino di Vaca Muerta ed è attesa a breve una decisione finale sull'investimento per l'iniziativa, come ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Tra le banche, Mps, in seguito all'acquisizione di Mediobanca, ha presentato una lista di candidati per il consiglio di amministrazione, che sarà votata dagli azionisti il 28 ottobre. Come previsto, la lista propone Alessandro Melzi d'Eril per la posizione di amministratore delegato e Vittorio Grilli per la presidenza.
Nel caso, invece, di Bper Banca, JP Morgan aveva il 4,463% del capitale della banca al 1° ottobre, secondo le ultime rilevazioni della Consob. Quanto a Intesa Sanpaolo Morgan Stanley ha limato il target price sul titolo da 6,6 a 6,5 euro (rating overweight). Ha fatto lo stesso Deutsche Bank ma con Diasorin: il prezzo obiettivo passa da 120 a 109 euro (rating buy).
Sul fronte energetico, il tema della sicurezza dell’approvvigionamento torna in primo piano. A quanto pare il governo intende chiedere alla Commissione Europea di classificare le centrali a carbone come infrastrutture strategiche, permettendo di mantenerle operative ma non produttive. Tale misura consentirebbe di estendere la vita utile degli impianti fino al 2025, garantendo una riserva energetica di emergenza. Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha motivato la decisione con la necessità di fronteggiare possibili interruzioni nelle forniture o problemi tecnici alle centrali nucleari francesi. Per le utility italiane come A2A ed Enel l’eventuale deroga potrebbe ridurre gli oneri di smantellamento e avere impatti positivi sulla gestione finanziaria.
Da monitorare anche Leonardo perché, come riporta MF-Milano Finanza, il comitato Bilancio del Bundestag è pronto a dare il via libera all’acquisto di 20 nuovi caccia Eurofighter Typhoon per un valore complessivo di 3,75 miliardi di euro. I velivoli sono prodotti dal consorzio Eurofighter GmbH, partecipato da Bae Systems (Regno Unito), Airbus (Germania e Spagna) e Leonardo (Italia).
Tra l’altro il gruppo italiano della difesa ha firmato una nuova linea di credito revolving legata a criteri Esg, del valore di 1,8 miliardi di euro, con un pool di banche internazionali e nazionali, con una durata di cinque anni. La nuova linea sostituisce l'attuale Revolving Credit Facility legata a Esg, riducendo il margine del 30% e prolungando la durata fino al 2030.
Infine, Stellantis ha aggiornato il leadership team, in vista della prossima presentazione del piano strategico, prevista per il 2026. Emanuele Cappellano è stato nominato Head of Enlarged Europe and European Brands, in aggiunta al suo attuale ruolo di responsabile di Stellantis Pro One. Jean-Philippe Imparato, che ricopriva il ruolo, si focalizzerà interamente sul potenziamento delle performance di Maserati, in qualità di ceo, e Stellantis &You, riportando a Cappellano.
- Leggi anche: Stellantis, crollo di un terzo della produzione nel 2025 in Italia: saranno solo 300 mila i veicoli a fine anno
Tra le varie nomine si registra il ritorno in Stellantis di Francesco Ciancia: proveniente da Mercedes-Benz, tornerà nel gruppo come Global Head of Manufacturing a partire dal 1° novembre. In tale data, Arnaud Deboeuf lascerà l'azienda per intraprendere altre opportunità. Ralph Gilles entra a far parte dello SLT come Global Head of Design. (riproduzione riservata)
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