venerdì 16 gennaio 2026

16/01/2026, ore 18.39, da https://www.milanofinanza.it/news/borse-oggi-diretta-16-gennaio-2026-chiusura-apertura-europee-borsa-milano-ftse-mib-piazza-affari-202601160808424313 

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Milano chiude in calo, Campari il titolo più acquistato

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude sotto la parità (-0,1%). Sul podio Campari, Fincantieri e Prysmian

16 gennaio 2026, 08:05 Ultimo aggiornamento: 18:03

Sui mercati pesano i rischi geopolitici. Negli Usa produzione industriale sopra le attese. A Piazza Affari sotto pressione Brunello Cucinelli. Gas sui massimi da agosto 2025 | IL VIDEO

  • Ore 15:30 Wall Street contrastata. Negli Usa produzione industriale meglio delle attese
  • Ore 14:35 Ftse Mib ancora negativo con le banche e il lusso. Spread fermo a 62
  • Ore 13:35 Il Ftse Mib resta in rosso, pesa Mps. I prezzi del petrolio tornano a infiammarsi
  • Ore 11:40 Il Ftse Mib riduce le perdite grazie ai titoli della difesa, risalgono i rendimenti di Oat e Btp
  • Ore 10:30 Ftse Mib in rosso, sell-off su Mps e Brunello Cucinelli. Spread sotto 63, a dicembre l’inflazione sale all'1,2% in Italia
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con le banche e Tenaris, spread poco mosso a 63
  • Ore 08:05 Europa attesa in calo. Petrolio, oro, argento e bitcoin stornano

Il Ftse Mib recupera nel finale e chiude a 45.800 punti, riducendo il ribasso allo 0,1%. Tra le blue chip finiscono sul podio Campari (+3,8%), Fincantieri (+3,2%) e Prysmian (+2,4%). In fondo al listino, invece, Brunello Cucinelli (-5,4%), Mps (-4,2%) e Mediobanca (-3,5%). Spread Btp/Bund a 63 punti base. 

 Anche le altre borse europee terminano le contrattazioni sotto la parità, mentre a Wall Street i principali indici azionari viaggiano in rialzo dopo una partenza incerta. 

Gas europeo sui massimi da agosto 2025

Sul fronte delle materie prime tornano a salire il prezzi del gas europeo, con il future a febbraio 2026 in netto rialzo (+10%) al Ttf di Amsterdam, l’hub di riferimento per il mercato europeo, oltre 36,5 euro al megawattora. Dall’inizio dell’anno l’incremento è del 14% secondo i calcoli di Areté. Con questo aumento il gas torna sui massimi da agosto 2025. La domanda, osservano gli esperti, è strutturalmente ancora debole, mentre si avvicina ai massimi stagionali in un contesto di scorte limitate (a fine dicembre il livello di riempimento delle scorte europee era pari al 62%, il dato più basso dal 2021) e di crescenti rischi geopolitici.

Di conseguenza, il mercato continua a prezzare i timori di un possibile rallentamento dei transiti attraverso lo Stretto di Hormuz, legato alle tensioni con l’Iran, oltre alla ripresa degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine. 

Ore 15:30 Wall Street contrastata. Negli Usa produzione industriale meglio delle attese

Wall Street apre mista con il Dow Jones che scende dello 0,2%, l’S&P 500 che si discosta di poco dalla parità dopo i primi scambi e il Nasdaq che cresce dello 0,2%. 

A livello macro la produzione industriale negli Stati Uniti è salita dello 0,4% a dicembre, superando le stime degli analisti che si attendevano un rialzo dello 0,1% e facendo seguito a un rialzo dello 0,4% registrato nel mese precedente. 

Sul fronte politico gli Usa e Taiwan hanno raggiunto un accordo commerciale per la produzione di chip sul suolo americano, come annunciato dal dipartimento del Commercio statunitense. «In cambio di investimenti negli Stati Uniti per 500 miliardi di dollari su semiconduttori, energia e intelligenza artificiale (250 miliardi di dollari in investimenti diretti più 250 miliardi in garanzie di credito), Taiwan otterrà un taglio dei dazi al 15%», spiegano gli esperti di Mps.

Per quanto riguarda la politica monetaria, il presidente della Federal Reserve di Kansas City, Jeff Schmid, ha ribadito il suo punto di vista secondo cui le pressioni inflazionistiche sono ancora troppo evidenti nell'economia e i tassi di interesse dovrebbero quindi rimanere invariati. Schmid, uno dei tre dissenzienti nella decisione della Fed di tagliare i tassi di 25 punti base a dicembre, ha puntualizzato che con l'inflazione sopra il target del 2% della Fed per più di quattro anni, i responsabili di politica monetaria non hanno margine per la compiacenza.

All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib viaggia a 45.708 punti, in calo dello 0,3%. Tra le blue chip balzo di Campari (+3,9%), mentre scendono Brunello Cucinelli (-4,5%) e Mps (-3,4%). 

Ore 14:35 Ftse Mib ancora negativo con le banche e il lusso. Spread fermo a 62

Non scemano le vendite a Piazza Affari (-0,27% a 45.725 punti alle 14:35) con le banche sotto pressione (Mps -3%). Debole anche il comparto auto: Stellantis -2% e Ferrari -1,44%, idem il lusso (Brunello Cucinelli -4,4% in scia a BofA che ha ridotto da buy a neutral il giudizio e il prezzo obiettivo da 115 a 102 euro perché le stime del consenso già scontano lo scenario migliore. Il broker ha anche abbassato del 2% le sue previsioni di eps 2026-2027 e vede ora un margine di rialzo più limitato per il titolo rispetto ad altre azioni del settore) e quello tecnologico con STMicroelectronics in calo dello 0,49%.

Pesano i rischi geopolitici, non solo quelli legati all’Iran. L'Italia è convinta che l'Artico debba essere sempre una priorità dell'Ue e della Nato e che l'alleanza atlantica debba cogliere l'opportunità di sviluppare nella regione una presenza coordinata e capace di prevenire tensioni e rispondere alle ingerenza di altri attori, così la premier, Giorgia Meloni, in un messaggio all'evento di presentazione della strategia italiana dell'Artico.

«L'Italia non ha mai considerato l'Artico come un'area remota e senza alcun interesse. Al contrario, noi abbiamo sempre guardato a questo quadrante del mondo per quello che effettivamente è: una regione strategica, dove si intrecciano economia, ambiente, ricerca, energia e, oggi più che mai, sicurezza e difesa», ha detto Meloni.

Ore 13:35 Il Ftse Mib resta in rosso, pesa Mps. I prezzi del petrolio tornano a infiammarsi

Con i futures Usa ora contrastati (-0,02% quello sul Dow Jones e +0,16% quello sull’S&P500) in attesa dei dati macro Usa, le borse europee accelerano al ribasso: -0,24% il Dax, -0,76% il Cac40, -0,03% il Ftse100 e -0,24% a 45.741 punti il Ftse Mib alle 13:35 con tutte le banche, Mps in primis con un -2,7%, tranne Unicredit (+0,19%), in ribasso.  Mediobanca arretra dell’1,7% e Generali dello 0,03%. Sotto i riflettori c'è il rinnovo del board del Monte che sarà deciso in primavera dagli azionisti.

Mentre i titoli oil come Eni e Saipem hanno virato al rialzo come i prezzi del greggio. I rischi per l'offerta rimangono al centro dell'attenzione nonostante il calo delle probabilità di un attacco militare degli Stati Uniti contro l'Iran.

I futures sul Brent guadagnano l’1,38% a 64,64 dollari al barile, avviandosi verso il quarto guadagno settimanale consecutivo, e quelli sul Wti l’1,45% a 60 dollari al barile. «Sebbene i rischi legati all'offerta iraniana si siano in parte attenuati, restano comunque significativi, mantenendo il mercato nervoso nel breve termine", affermano gli analisti di IG. 

Mentre sull’altro fronte caldo, quello in Ucraina, la Russia ha fatto sapere che apprezza gli sforzi degli Stati Uniti per risolvere il conflitto. «Abbiamo questo dialogo con gli americani. Apprezziamo molto gli sforzi degli americani in questo senso», ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, precisando, però, che Mosca ha un dialogo con Washington, non con l'Europa.

Ore 11:40 Il Ftse Mib riduce le perdite grazie ai titoli della difesa, risalgono i rendimenti di Oat e Btp

I mercati azionari europei restano in rosso (Milano riduce le perdite a un -0,21% a 45.754 punti alle 11:40 grazie al +2,81% di Fincantieri e al +2,17% di Leonardo; acquisti anche su Diasorin e Unipol) con Parigi che perde lo 0,34%. Il governo francese ha rinviato i colloqui parlamentari sul bilancio 2026 a martedì 20 gennaio, dopo che i deputati non sono riusciti a raggiungere un compromesso, lasciando al primo ministro, Sebastien Lecornu, l'opzione di scavalcare il parlamento per far approvare il disegno di legge, a meno che non riesca a colmare le divisioni politiche.

La Francia torna in primo piano

Con questa strada rischierebbe una mozione di sfiducia, che potrebbe portare alla caduta del governo, a meno che non riesca a trovare un compromesso tra le ideologie opposte dell'estrema sinistra di France Insoumise e l'estrema destra del Rassemblement National, segnala Reuters. Se non si troverà un compromesso, Lecornu potrebbe scegliere di invocare l'articolo 49.3 della Costituzione per far passare la legge finanziaria senza una votazione.

Risalgono i rendimenti di Oat e Btp

Il rendimento degli Oat 10 anni sale al 3,51% e quello dei Btp stessa scadenza al 3,41% (spread con il Bund a quota 62,5 punti base). «Nel 2026 gli italiani che acquistano Btp lo faranno sempre più come pilastro di stabilità del portafoglio, ma non più come unica scelta. Dopo anni di inflazione elevata, rialzo dei tassi e forte volatilità dei mercati, il risparmiatore medio ha maturato una maggior consapevolezza: il Btp resta centrale per sicurezza percepita, rendimento noto e vantaggi fiscali, ma la diversificazione diventa una necessità strutturale e non solo teorica», sottolinea a milanofinanza.it Francesco Megna, responsabile commerciale in banca.

Gli italiani acquisteranno Btp come base difensiva, ma costruiranno intorno una struttura più articolata

Il primo livello di diversificazione avviene all’interno dello stesso comparto dei titoli di Stato. Accanto ai Btp a tasso fisso di medio-lungo periodo, nel 2026 molti investitori affiancheranno Btp Italia indicizzati all’inflazione, titoli a breve scadenza e, in misura minore, emissioni legate alla crescita o con cedole step-up, spiega Megna. Questo consente di ridurre il rischio di tasso e di proteggere parzialmente il potere d’acquisto, evitando di concentrare tutto su un’unica durata o struttura cedolare.

Il secondo livello riguarda le obbligazioni non governative. Una quota crescente del portafoglio viene destinata a obbligazioni corporate investment grade, sia italiane sia europee, spesso attraverso fondi o Etf per limitare il rischio specifico. «Ora l’obiettivo non è inseguire rendimento elevato, ma migliorare il profilo rischio-rendimento rispetto al solo debito pubblico, beneficiando di spread aggiuntivi senza esporsi eccessivamente a emittenti ad alto rischio», aggiunge l’esperto. La terza direttrice di diversificazione è naturalmente l’azionario, che viene affrontato con maggior gradualità rispetto al passato.

Dopo aver «ancorato» il portafoglio ai Btp, molti italiani inseriscono una componente azionaria globale, prevalentemente tramite strumenti diversificati e a basso costo. La quota azionaria, conclude Megna, resta spesso minoritaria, ma è vista come indispensabile per contrastare l’erosione inflattiva di lungo periodo e per intercettare la crescita di settori e aree geografiche non rappresentate dall’economia italiana. In sintesi, nel 2026 gli italiani acquisteranno Btp come base difensiva del portafoglio, ma costruiranno intorno una struttura più articolata.

Ore 10:30 Ftse Mib in rosso, sell-off su Mps e Brunello Cucinelli. Spread sotto 63, a dicembre l’inflazione sale all'1,2% in Italia

Le borse europee restano in calo (Dax -0,2%, Cac40 -0,45%, Ftse100 -0,03% e Ftse Mib -0,31% a 45.708 punti alle 10:30 con Mps e Brunello Cucinelli che perdono oltre tre punti percentuali, male anche Ferrari, -2,28%, con il nuovo patto che prevede la possibilità per Piero Ferrari ed eredi di vendere il 5% della Rossa, e Stellantis, -2%).

L’euro recupera lo 0,05% a 1,1612 dollari, mentre lo spread Btp/Bund va sotto 63 a 62,7 punti base. A dicembre 2025 l'inflazione ha mostrato un aumento dello 0,2% su novembre e dell'1,2% su dicembre 2024 (dal +1,1% del mese precedente), confermando la stima preliminare dell'Istat. In media, nel 2025, i prezzi al consumo hanno registrato una crescita dell'1,5% (+1% nel 2024).

L'inflazione al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l'inflazione di fondo) e quella al netto dei soli energetici hanno mostrato un aumento medio annuo, rispettivamente, dell'1,9% (+2% nell'anno precedente) e del 2% (+2,1% nel 2024).

I dati definitivi sull'inflazione diffusi dall'Istat confermano, purtroppo, gli allarmi lanciati dal Codacons circa i rincari che si sono abbattuti sulle famiglie italiane nel 2025. In termini di spesa, l'inflazione media del 2025 equivale, infatti, a un aggravio da +496 euro annui sui bilanci della famiglia tipo, +685 euro per un nucleo con due figli, ha sottolineato l'associazione dei consumatori.

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con le banche e Tenaris, spread poco mosso a 63

Borse europee in calo in avvio di seduta. Francoforte segna un -0,17%, Parigi un -0,02%, Londra un -0,14% e Milano un -0,13% a 45.787 punti. I futures sugli indici azionari statunitensi salgono con quelli sull’S&P 500 in aumento dello 0,34%, sostenuti dal rinnovato ottimismo sul comparto tecnologico dopo le indicazioni positive legate all’intelligenza artificiale arrivate dalla taiwanese Tsmc. I rendimenti dei Treasury decennali aumentano leggermente al 4,17%, mentre sul fronte valutario il dollaro si mantiene sostanzialmente invariato contro l’euro e mostra una lieve debolezza contro lo yen.

Il petrolio Wti recupera terreno

Le materie prime mostrano movimenti contenuti. Il petrolio Wti recupera lo 0,22% a 59,32 dollari al barile, dopo il recente calo legato alla riduzione delle tensioni geopolitiche, in seguito a segnali di de-escalation nei rapporti tra Stati Uniti e Iran. L’oro scende dello 0,25% a 4.611 dollari l’oncia, in un contesto di minore domanda di beni rifugio. Argento e platino registrano flessioni più marcate.

Olanda e Portogallo al test delle agenzie di rating

Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,414% con lo spread con il Bund a 63 punti base. In serata Fitch si pronuncia sul debito sovrano dell’Olanda e Dbrs su quello del Portogallo. Secondo il capo economista della Bce, Philip Lane, Francoforte è per il momento sulla strada giusta nella gestione della politica monetaria. Tuttavia, in un’intervista su La Stampa ha avvertito che nuovi shock, come la possibile deviazione della Fed dal proprio mandato, potrebbero cambiare lo scenario.

A Milano giù le banche, Pirelli, Stellantis, Saipem e Tenaris

Sul listino milanese Pirelli flette dello 0,34% a 6,392 euro:  i due principali azionisti, Camfin e la cinese Sinochem, sono pronti a lasciar scadere il loro patto parasociale, una mossa che innescherà un nuovo intervento del governo italiano sulla governance del gruppo. 

Restando nel settore industriale perde lo 0,61% a 8,59 euro anche Stellantis dopo che il ceo Filosa non ha escluso una revisione del portafoglio marchi negli Stati Uniti con Fiat e Alfa Romeo tra i brand indicati come possibili candidati a un ridimensionamento.

Citi ha confermato il rating cauto neutral e il target price a 9 euro sull’azione del gruppo automobilistico. Alla luce degli ultimi dati in Europa, spiega Citi, «rivediamo le nostre stime sugli Oem europei di massa: riduciamo le previsioni sui volumi europei del 2% da invariati, riflettendo condizioni dei consumatori più difficili e prezzi automobilistici che restano elevati; aumentiamo le stime sulla quota di mercato degli Oem cinesi; riduciamo le previsioni sui prezzi in Europa ed eliminiamo qualsiasi ipotesi di beneficio sui margini derivante da un rallentamento della curva di adozione dei Bev nell’Ue. L’impatto è una riduzione delle stime sul margine ebit di Stellantis per l’esercizio 2026 di circa 60 punti base, al 2,5% dal 3,1%».

Sell-off sulle banche, non su Banco Desio (+0,32% a 9,27 euro) perché, come anticipato da MF-Milano Finanza, è Italiana Assicurazioni, del gruppo Reale, la compagnia in pole position per diventare partner di Banco Desio nel ramo Danni e collocare polizze nelle sue filiali. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza l'offerta del gruppo assicurativo guidato da Luca Filippone sarebbe quella considerata più vantaggiosa dalla banca guidata dal ceo, Alessandro Decio, tra le tre compagnie rimaste in gara, ovvero, oltre ad Italiana, la tedesca Allianz e la svizzera Helvetia.

Invece, dopo Unicredit (-0,04% a 72,33 euro), è arrivata anche la smentita di Delfin. La holding lussemburghese della famiglia Del Vecchio ha affermato di «non aver mai discusso alcuna ipotesi di dismissione della propria partecipazione finanziaria in Mps (-2,52% a 8,97 euro)», precisando che tale quota «deriva in gran parte dalla conversione delle azioni precedentemente detenute in Mediobanca».

Intanto Mps ha collocato con successo presso investitori istituzionali, sia internazionali sia italiani, un european covered bond a 4 anni di importo pari a 750 milioni di euro. Lo spread è stato fissato a +30 sul tasso midswap, il livello più basso dall’avvio del programma di covered bond dell’istituto di credito, da una guidance iniziale a +37 punti base. La cedola annua è pari al 2,625%.

Infine, Next Geosolutions (+0,36% a 13,9 euro all’Egm) ha sottoscritto, tramite la controllata Rana Subsea, una lettera di intenti con Saipem (-1,47% a 2,67 euro) relativa alla fornitura di servizi di Sat diving nell'area del Medio Oriente. 

Oltre a Saipem, nel settore oil Tenaris perde l’1,69% a 17,79 euro. Il 15 gennaio il gruppo ha annunciato la riattivazione delle operazioni di trattamento termico e finitura presso lo stabilimento produttivo di Koppel, in Pennsylvania, a seguito di un investimento di 2,1 milioni di dollari destinato al riavvio di queste linee. L’iniziativa rientra in una strategia più ampia volta a rafforzare la produzione nazionale di tubi in acciaio per il settore energetico statunitense.

La riattivazione si affianca a oltre 150 milioni di dollari già investiti nel vicino impianto siderurgico di Koppel, inclusi 85 milioni di dollari per l’ammodernamento del sistema di aspirazione, finalizzato a migliorare la sostenibilità ambientale. Inoltre, Tenaris ha acquisito il centro di lavorazione dei rottami di Beaver Falls per ottimizzare il processo produttivo. L’azienda sta assumendo più di 80 nuovi dipendenti a supporto dell’espansione delle attività in Pennsylvania.

Ore 08:05 Europa attesa in calo. Petrolio, oro, argento e bitcoin stornano

Borse europee attese in calo (-0,25%) in avvio di seduta nonostante i futures Usa positivi (+0,15% quello sul Dow Jones e +0,30% quello sull’S&P500) con il boom dell'intelligenza artificiale che ha ritrovato slancio, mentre il dollaro resta vicino ai massimi delle ultime sei settimane (l’euro vale 1,16) dopo che i dati macro statunitensi positivi hanno spinto gli operatori a ridurre le scommesse sui tagli dei tassi da parte della Federal Reserve.

Meno tagli dei tassi Fed in vista?

I mercati ora prezzano una probabilità del 67% che la Fed mantenga invariato il costo del denaro ad aprile, rispetto al 37% di un mese fa, secondo il Cme FedWatch tool. Anche la probabilità che la banca centrale americana rimanga ferma a giugno è salita al 37,5% dal 17% del mese scorso.

Accordo commerciale tra Stati Uniti e Taiwan

Nel frattempo, gli Stati Uniti e Taiwan hanno raggiunto un accordo commerciale che, secondo il Dipartimento del Commercio Usa, favorirà un «massiccio rientro in patria del settore dei semiconduttori». L’isola punta a diventare uno stretto partner strategico con gli Usa nel settore dell'intelligenza artificiale dopo aver raggiunto un accordo per tagliare le tariffe e aumentare gli investimenti nel Paese, ha detto il vice premier, Cheng Li-chiun.

Il Segretario al Commercio, Howard Lutnick, ha spiegato che le aziende di Taiwan investiranno 250 miliardi di dollari per incrementare la produzione di semiconduttori, energia e AI negli States. La cifra comprende 100 miliardi di dollari già impegnati dal produttore di chip Tsmc nel 2025 e altri in arrivo, ha aggiunto. Inoltre, Taiwan garantirà altri 250 miliardi di dollari di credito per facilitare ulteriori investimenti.

Petrolio, oro, argento e bitcoin stornano

I prezzi del petrolio calano ancora (-0,24% a 63,61 dollari al barile il futures sul Brent) insieme ai beni rifugio come oro (-0,47% a 4.602 dollari l’oncia il futures) e argento (-2,51% a 90 dollari l’oncia) dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha adottato un atteggiamento attendista nei confronti dei disordini in Iran, dopo aver minacciato in precedenza un intervento. 

Anche il bitcoin scende dello 0,61% a 95.604 dollari, riducendo parte dei guadagni recenti dopo che i legislatori statunitensi hanno rinviato un disegno di legge molto seguito, volto a stabilire un quadro normativo per gli asset digitali. La più grande criptovaluta al mondo era salita fino a 96.000 dollari questa settimana, ma la ripresa si è rivelata di breve durata. Su base settimanale segna, comunque, un rialzo del 5,9%.

Nessuna sorpresa dall’inflazione in Germania

Tra i dati macro è già stato pubblicato il dfato sull’inflazione a dicembre finale della Germania, salita dell'1,8% su base annua rispetto al +2,3% del mese precedente. Su base mensile ha registrato un dato invariato, anche in questo caso uguale alla stima preliminare, contro il -0,2% di novembre. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,2% nel 2025 in media rispetto al 2024. Nel 2023 il tasso medio annuo è stato del +5,9% e nel 2022 del +6,9%.

Alle 10, invece, tocca all’inflazione a dicembre finale dell’Italia e al pil annuale 2025 della Germania. Per poi passare ai dati macro Usa: alle 15:15 la produzione industriale e l’impiego della capacità produttiva a dicembre per chiudere alle 16 con l’indice sul mercato immobiliare Nahb di gennaio.

A Milano occhio a Pirelli, Stellantis, Mps, Banco Desio, Saipem e Next Geosolutions

Sul listino milanese attenzione a Pirelli perché i due principali azionisti, Camfin e la cinese Sinochem, sono pronti a lasciar scadere il loro patto parasociale, una mossa che innescherà un nuovo intervento del governo italiano sulla governance del gruppo. 

Nel settore industriale occhio anche a Stellantis dopo che il ceo Filosa non ha escluso una revisione del portafoglio marchi negli Stati Uniti con Fiat e Alfa Romeo tra i brand indicati come possibili candidati a un ridimensionamento.

Inoltre, Citi ha confermato il rating cauto neutral e il target price a 9 euro sull’azione. Alla luce degli ultimi dati in Europa, spiega Citi, «rivediamo le nostre stime sugli Oem europei di massa: riduciamo le previsioni sui volumi europei del 2% da invariati, riflettendo condizioni dei consumatori più difficili e prezzi automobilistici che restano elevati; aumentiamo le stime sulla quota di mercato degli Oem cinesi; riduciamo le previsioni sui prezzi in Europa ed eliminiamo qualsiasi ipotesi di beneficio sui margini derivante da un rallentamento della curva di adozione dei Bev nell’Ue. L’impatto è una riduzione delle stime sul margine ebit di Stellantis per l’esercizio 2026 di circa 60 punti base, al 2,5% dal 3,1%».

Da monitorare, inoltre, Banco Desio perché, come anticipato da MF-Milano Finanza, è Italiana Assicurazioni, del gruppo Reale, la compagnia in pole position per diventare partner di Banco Desio nel ramo Danni e collocare polizze nelle sue filiali. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza l'offerta del gruppo assicurativo guidato da Luca Filippone sarebbe quella considerata più vantaggiosa dalla banca guidata dal ceo, Alessandro Decio, tra le tre compagnie rimaste in gara, ovvero, oltre ad Italiana, la tedesca Allianz e la svizzera Helvetia.

Invece, dopo Unicredit, è arrivata anche la smentita di Delfin. La holding lussemburghese della famiglia Del Vecchio ha affermato di «non aver mai discusso alcuna ipotesi di dismissione della propria partecipazione finanziaria in Mps», precisando che tale quota «deriva in gran parte dalla conversione delle azioni precedentemente detenute in Mediobanca».

Intanto Mps ha collocato con successo presso investitori istituzionali, sia internazionali sia italiani, un european covered bond a 4 anni di importo pari a 750 milioni di euro. Lo spread è stato fissato a +30 sul tasso midswap, il livello più basso dall’avvio del programma di covered bond dell’istituto di credito, da una guidance iniziale a +37 punti base. La cedola annua è pari al 2,625%.

Infine, Next Geosolutions ha sottoscritto, tramite la controllata Rana Subsea, una lettera di intenti con Saipem relativa alla fornitura di servizi di Sat diving nell'area del Medio Oriente.

16/01/2026, ore 18.37,










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