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Perché ricevi chiamate che cadono appena rispondi? Tutto sulle ‘telefonate mute’
Indice dei contenuti
Le cosiddette “chiamate mute” – squilli brevi che si interrompono dopo 2-3 secondi – non sono semplici errori di chiamata. Dietro queste dinamiche si nascondono truffe sempre più sofisticate, dal wangiri fraud allo spoofing. Ecco cosa devi sapere per proteggerti.
- Verificare numeri attivi: Se rispondi, il tuo numero viene segnato come “valido” e venduto a spammer o organizzazioni criminali.
- Indurti a richiamare: Molte di queste chiamate fanno parte della truffa “Wangiri” (termine giapponese per “uno squillo e riattacca”), progettata per farti comprare numeri premium o internazionali a tariffazione elevata (fino a 5€/minuto).
Attenzione allo spoofing:
Grazie a tecnologie avanzate, i truffatori simulano numeri legittimi,
come quelli di banche (+39), corrieri (es. DHL), o uffici pubblici,
rendendo difficile distinguere una chiamata reale da una frode. Prefissi
come +232 (Sierra Leone) o +881 (servizi satellitari) sono spesso associati a queste truffe.
Questa tecnica può includere l’imitazione di numeri che sembrano credibili, come quelli di aziende affidabili o persino di uffici pubblici, aumentando così le possibilità di successo per i truffatori. Ma anche fare leva sulla necessità di un lavoro con chiamate truffa che comunicano di “aver ricevuto il tuo curriculum”.
È quindi essenziale prestare attenzione non solo all’origine della chiamata, ma anche al contesto in cui avviene. Di fronte a richieste sospette, è sempre consigliabile raccogliere informazioni dettagliate prima di intraprendere qualsiasi azione.
Il meccanismo dietro le chiamate mute
Queste misteriose chiamate che si interrompono dopo pochi secondi nascondono un sistema ben organizzato. Dietro l’apparente casualità si cela una precisa strategia fraudolenta che sfrutta debolezze del sistema telefonico e comportamenti umani.

- Verifica dei numeri attivi: alcuni call center o sistemi automatizzati eseguono chiamate brevi per verificare l’attivazione di un numero. Se l’utente risponde, il numero viene segnato come valido e può essere inserito in liste per future campagne di telemarketing o, in modo più grave, per tentativi di frode.
- Truffa “Wangiri”: la truffa “Wangiri”, un termine giapponese che significa “uno squillo e riattacca”, consiste nel fatto che il truffatore effettua una chiamata che si interrompe dopo uno o due squilli, nella speranza che l’utente richiami. Facendo ciò, l’utente potrebbe connettersi a numeri a tariffazione speciale, incorrendo in costi elevati. Comporre quel numero, infatti, ti connette a servizi a tariffazione premium, con costi che possono superare i 100€.
- Chiamate mute dai call center: alcuni call center utilizzano sistemi automatizzati per massimizzare l’efficienza degli operatori. Questi sistemi possono generare un numero di chiamate superiore a quello che gli operatori possono gestire, causando chiamate mute o che si interrompono dopo pochi secondi se non ci sono operatori disponibili.
- Registrazione della voce: In alcuni casi, i secondi di connessione servono a registrare un tuo “Sì?” o “Pronto?”. Questi campioni vocali possono essere usati per clonare la tua voce e accedere a servizi protetti da riconoscimento biometrico (es. conti bancari).
Con l’aumento delle chiamate indesiderate, è fondamentale adottare un approccio proattivo alla prevenzione.
Creare una rete di supporto informato è un passo cruciale: condividere esperienze e precauzioni contribuisce a rafforzare una comunità più consapevole e pronta a difendersi dai tentativi di inganno.
Come proteggersi da queste chiamate
1. Non richiamare numeri sconosciuti
Se ricevi una chiamata persa da un numero sconosciuto, evita di richiamare, specialmente se si tratta di un prefisso internazionale sospetto. Questo semplice gesto può proteggerti da potenziali truffe come la “Wangiri”. Questo vale in particolare se il prefisso è internazionale (+232, +268) o sembra sospetto. Cerca il numero online prima di decidere se richiamare.
2. Blocca le chiamate sospette
Esistono app progettate per identificare e bloccare chiamate spam o sospette, ma oramai sia gli iPhone che i device Android offrono un servizio tanto semplice quanto utile.
Attiva i filtri antispam dello smartphone:
- iPhone: Impostazioni → App → Telefono → Silenzia numeri sconosciuti
- Android: Impostazioni → Chiamate → Blocco chiamate
Essere in grado di riconoscere segnali che potrebbero indicare una chiamata fraudolenta, come errori grammaticali nei messaggi registrati o richieste immediate di dati personali, è fondamentale.
Educare le persone più vulnerabili, come gli anziani, riguardo ai rischi delle chiamate sospette può ridurre notevolmente la possibilità di cadere in trappole tese ad hoc dai truffatori.
3. Segnala le chiamate sospette
Se ricevi chiamate che destano sospetti, puoi segnalarle alle autorità competenti o utilizzare le funzioni del tuo dispositivo per contrassegnarle come spam, contribuendo così alla protezione di altri utenti.
4. Iscriviti al Registro delle Opposizioni
Puoi anche iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni per evitare le chiamate di telemarketing indesiderate. Però considera che la registrazione non offre una protezione totale, soprattutto per quanto riguarda le chiamate provenienti dall’estero o effettuate da operatori che non rispettano le normative.
5. Segnala le chiamate sospette
Applicazioni come YouPol, sviluppata dalla Polizia di Stato, permettono di segnalare in pochi clic numeri sospetti, truffe e situazioni di potenziale pericolo. Le segnalazioni vengono condivise con le Forze dell’Ordine e, in alcuni casi, con altri utenti, creando una rete di allerta collettiva.
Altre app come Truecaller o Hiya offrono database aggiornati di numeri spam, aiutandoti a identificare chiamate fraudolente prima ancora di rispondere.
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