Paolo Borgonovo
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Buona domenica a tutti :-)
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Paolo Borgonovo
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Effettivamente. ..
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Paolo Borgonovo
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Ecco questa fantastica #FERRARI 458 ITALIA parcheggiata!!!!!!!!
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Paolo Borgonovo
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Fabrizio Boccacci ha condiviso per primo il post con M5S Movimento 5 Stelle (Stampa/Media nazionali):
Fatelo presto
di Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano 27 settembre 2015
Del bavaglio alla stampa appena varato dalla Camera sotto forma di legge delega al governo, che potrà fare carne di porco della libertà d’informazione quando e come vorrà, abbiamo già scritto tutto. Non adesso: nel 2007, quando centrosinistra e centrodestra amorevolmente affratellati approvarono la legge Mastella a Montecitorio, e non riuscirono a completare l’opera perché otto mesi dopo caddero il governo e la legislatura; e nel 2010-2011, quando ci riprovò il terzo governo Berlusconi con una norma-fotocopia firmata (con la X) dall’allora ministro della Giustizia Angelino Alfano, ora promosso ministro dell’Interno, e bloccata da alcuni rilievi del Quirinale a furor di popolo, visto che all’epoca il centrosinistra si oppose per motivi puramente strumentali a una norma che quattro anni prima aveva votato, e si associò alla Federazione della stampa, a quella degli editori e ai principali quotidiani che scatenarono una grande campagna giornalistica e una mobilitazione di piazza. Il tema è sempre lo stesso: chi deve decidere ciò che i cittadini devono sapere. Nelle democrazie degne di questo nome, decidono i giornalisti secondo i criteri di verità, di interesse pubblico e di rispetto della privacy. Se sbagliano, interviene la magistratura a sanzionarli.
In Italia mancano le regole per tutelare le vittime di articoli che violano i principi di verità, di interesse pubblico e di privacy? No, anzi sovrabbondano. Se un giornalista scrive il falso, viene perseguito per diffamazione a mezzo stampa. Se pubblica notizie lesive della vita privata di qualcuno e prive di interesse pubblico, viene perseguito per violazione della legge sulla privacy. Il discorso dovrebbe finire qui. Invece la legge bavaglio espropria i giornalisti di quella scelta e l’affida non più al Parlamento (fatto già grave), ma addirittura al governo (fatto gravissimo). Il trucchetto è la distinzione fra notizie penalmente rilevanti e non, e fra soggetti indagati e non. Un distinguo insensato, che non dovrebbe riguardare i giornalisti e i cittadini, ma solo gl’imputati, le parti civili, i magistrati e gli avvocati. Chi l’ha detto che i giornalisti devono pubblicare e i cittadini sapere soltanto le notizie penalmente rilevanti? È quasi commovente l’arrampicarsi sugli specchi dei personaggetti del centrosinistra, più nani del Nano, che tentano di rispondere con le stesse parole (pardon: balle) dei berlusconiani di quattro anni fa. Tal Walter Verini, già veltroniano, si accalda per dimostrare che “questa riforma è radicalmente diversa da quella di Berlusconi” che voleva “limitare l’uso delle intercettazioni nelle indagini” mentre questa no.
Il che è vero, ma i manifesti del Pd modello 2010-2011 “No al bavaglio. Difendiamo la libertà d’informazione” non si riferivano ai limiti alle indagini, bensì ai limiti all’informazione.
Gli stessi che, falliti quattro anni fa, diventano legge ora col voto di Verini. Il giurista per caso sostiene che “c’è semplicemente l’esigenza di far sì che sui giornali finiscano fatti che non riguardano la vita privata delle persone”. Balla sesquipedale: esistono giornali di gossip che vendono milioni di copie esclusivamente sulla vita privata delle persone: anziché occuparsi di questo sconcio, mettendo finalmente un tappo al buco della serratura, il governo si occupa solo delle notizie che escono dalle intercettazioni, che nel 99% dei casi non riguardano la vita privata (12 casi sanzionati dal garante della privacy in 20 anni), ma comportamenti indecenti dal punto di vista morale, politico, deontologico che però non costituiscono reato. Poi c’è la capagruppa Pd in commissione Giustizia Donatella Ferranti, che per giunta era un magistrato e questa è un’aggravante perché dovrebbe sapere di cosa parla, invece sostiene che è giusto vietare notizie da intercettazioni sul “cosiddetto terzo occasionale”. E chi sarebbe costui? Per esempio, il politico che finisce negli atti di un processo a una cosca mafiosa perché va ogni sera a cena, senza commettere alcun reato, con il boss. È una notizia? Certo che lo è. I cittadini elettori hanno il diritto di conoscerla e i giornalisti il dovere di pubblicarla? Certo che lo hanno. Ma alla signora Ferranti la cosa non garba, quindi decide lei con quelli come lei. Per fortuna, la Corte di Strasburgo ha già stabilito che tutto ciò che riguarda personaggi pubblici ed è di interesse pubblico, penalmente rilevante o meno, va pubblicato, e gli Stati che condannano chi lo pubblica vanno a loro volta condannati. Dunque i giudici italiani potranno tranquillamente disapplicare la legge bavaglio. Perciò speriamo che il governo approvi alla svelta i decreti delegati, per rendere operativa la museruola alla stampa.
di Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano 27 settembre 2015
Del bavaglio alla stampa appena varato dalla Camera sotto forma di legge delega al governo, che potrà fare carne di porco della libertà d’informazione quando e come vorrà, abbiamo già scritto tutto. Non adesso: nel 2007, quando centrosinistra e centrodestra amorevolmente affratellati approvarono la legge Mastella a Montecitorio, e non riuscirono a completare l’opera perché otto mesi dopo caddero il governo e la legislatura; e nel 2010-2011, quando ci riprovò il terzo governo Berlusconi con una norma-fotocopia firmata (con la X) dall’allora ministro della Giustizia Angelino Alfano, ora promosso ministro dell’Interno, e bloccata da alcuni rilievi del Quirinale a furor di popolo, visto che all’epoca il centrosinistra si oppose per motivi puramente strumentali a una norma che quattro anni prima aveva votato, e si associò alla Federazione della stampa, a quella degli editori e ai principali quotidiani che scatenarono una grande campagna giornalistica e una mobilitazione di piazza. Il tema è sempre lo stesso: chi deve decidere ciò che i cittadini devono sapere. Nelle democrazie degne di questo nome, decidono i giornalisti secondo i criteri di verità, di interesse pubblico e di rispetto della privacy. Se sbagliano, interviene la magistratura a sanzionarli.
In Italia mancano le regole per tutelare le vittime di articoli che violano i principi di verità, di interesse pubblico e di privacy? No, anzi sovrabbondano. Se un giornalista scrive il falso, viene perseguito per diffamazione a mezzo stampa. Se pubblica notizie lesive della vita privata di qualcuno e prive di interesse pubblico, viene perseguito per violazione della legge sulla privacy. Il discorso dovrebbe finire qui. Invece la legge bavaglio espropria i giornalisti di quella scelta e l’affida non più al Parlamento (fatto già grave), ma addirittura al governo (fatto gravissimo). Il trucchetto è la distinzione fra notizie penalmente rilevanti e non, e fra soggetti indagati e non. Un distinguo insensato, che non dovrebbe riguardare i giornalisti e i cittadini, ma solo gl’imputati, le parti civili, i magistrati e gli avvocati. Chi l’ha detto che i giornalisti devono pubblicare e i cittadini sapere soltanto le notizie penalmente rilevanti? È quasi commovente l’arrampicarsi sugli specchi dei personaggetti del centrosinistra, più nani del Nano, che tentano di rispondere con le stesse parole (pardon: balle) dei berlusconiani di quattro anni fa. Tal Walter Verini, già veltroniano, si accalda per dimostrare che “questa riforma è radicalmente diversa da quella di Berlusconi” che voleva “limitare l’uso delle intercettazioni nelle indagini” mentre questa no.
Il che è vero, ma i manifesti del Pd modello 2010-2011 “No al bavaglio. Difendiamo la libertà d’informazione” non si riferivano ai limiti alle indagini, bensì ai limiti all’informazione.
Gli stessi che, falliti quattro anni fa, diventano legge ora col voto di Verini. Il giurista per caso sostiene che “c’è semplicemente l’esigenza di far sì che sui giornali finiscano fatti che non riguardano la vita privata delle persone”. Balla sesquipedale: esistono giornali di gossip che vendono milioni di copie esclusivamente sulla vita privata delle persone: anziché occuparsi di questo sconcio, mettendo finalmente un tappo al buco della serratura, il governo si occupa solo delle notizie che escono dalle intercettazioni, che nel 99% dei casi non riguardano la vita privata (12 casi sanzionati dal garante della privacy in 20 anni), ma comportamenti indecenti dal punto di vista morale, politico, deontologico che però non costituiscono reato. Poi c’è la capagruppa Pd in commissione Giustizia Donatella Ferranti, che per giunta era un magistrato e questa è un’aggravante perché dovrebbe sapere di cosa parla, invece sostiene che è giusto vietare notizie da intercettazioni sul “cosiddetto terzo occasionale”. E chi sarebbe costui? Per esempio, il politico che finisce negli atti di un processo a una cosca mafiosa perché va ogni sera a cena, senza commettere alcun reato, con il boss. È una notizia? Certo che lo è. I cittadini elettori hanno il diritto di conoscerla e i giornalisti il dovere di pubblicarla? Certo che lo hanno. Ma alla signora Ferranti la cosa non garba, quindi decide lei con quelli come lei. Per fortuna, la Corte di Strasburgo ha già stabilito che tutto ciò che riguarda personaggi pubblici ed è di interesse pubblico, penalmente rilevante o meno, va pubblicato, e gli Stati che condannano chi lo pubblica vanno a loro volta condannati. Dunque i giudici italiani potranno tranquillamente disapplicare la legge bavaglio. Perciò speriamo che il governo approvi alla svelta i decreti delegati, per rendere operativa la museruola alla stampa.
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 12:20
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 11:58
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 11:45
Cosa
mangiare per una colazione sana? La colazione è sicuramente il pasto
più importante della giornata, ma molto spesso la sottovalutiamo perché
abbiamo poco tempo da dedicarle.
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 11:27
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 11:22
SEREGNO
- I gruppi di minoranza (Noi per Seregno, Ripartiamo, W Seregno,
Movimento 5 Stelle e Partito Democratico) hanno sottoscritto ieri la
richiesta di convocazione di un Consiglio comunale urgente
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 11:13
Prendiamo
Instagram e scorriamo la Home. Ormai siamo così abituati a certe
fotografie che, forse, nemmeno ci accorgiamo più di quanto siano
costruite. Alcuni hashtag sono diventati così popolari da
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 11:04
No, scusatemi, col dovuto rispetto: perchè le donne che fanno?!?
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 08:05
La
sperimentazione e la ricerca sugli esseri umani è una pratica che si
svolge da tempo immemore, e ha visto una proliferazione importante a
causa della condizione di prigionia e di schiavitù di una parte della
popolazione m...
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 07:50
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 07:44
Personaggi famosi e personalità note morte il giorno 27 settembre.
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 07:31
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - Ieri alle ore 22:40Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 12:22
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 12:21
Buona Domenica a tutti e buon pranzo,
io ho preparato le lasagne con ricotta, spinaci e ragù, chissà voi cosa avete preparato di buono?
io ho preparato le lasagne con ricotta, spinaci e ragù, chissà voi cosa avete preparato di buono?
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 12:21
Pensateci prima!!!!
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 12:20
Buon sabato a tutti!!!
Come #autodelgiorno, non potevo che scegliere lei, questa #Ferrari LaFerrari, magnifica #bestcar in colore Giallo Modena, immortalata al calare del sole in questo stupendo scatto!!!
#caroftheday #cars
Come #autodelgiorno, non potevo che scegliere lei, questa #Ferrari LaFerrari, magnifica #bestcar in colore Giallo Modena, immortalata al calare del sole in questo stupendo scatto!!!
#caroftheday #cars
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 12:10
L’ex
fidanzata dell’indimenticato campione di Coriano è rimasta coinvolta in
un grave incidente sabato sera mentre era a bordo di uno scooter in
compagnia del suo nuovo fidanzato.
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 11:28
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 11:23
Parigi
ha annunciato di aver condotto i primi attacchi aerei in Siria contro
lo Stato Islamico, in coordinamento con la coalizione internazionale.
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 11:18
Le
tisane contro l\'ansia sono una raccolta di tre ricette per realizzare
delle ottime bevande naturali per calmare gli stati di ansia più o meno
gravi.
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 11:09
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 10:27
5 foto
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 08:17
Ecco 7 cose che dovreste evitare di pubblicare sui social network.
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 07:45
Quelli che mi vedono, raramente si fidano della mia parola: devo aver l'aria di uno troppo intelligente per mantenerla.
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - 07:43
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Paolo Borgonovo
Condiviso pubblicamente - Ieri alle ore 22:50
26/09/2015,
ore 22.47, da http://streethawk1970seregno.tumblr.com/
COSPIRAZIONE GLOBALE - Google+ » Postato 5 minuti fa
27/09/2015, ore 12.18, da http://streethawk1970seregno.tumblr.com/
http://streethawk1970seregno.tumblr.com/post/129967990901/come-ho-postato-non-troppo-tempo-fa-e-purtroppo
“Grazie Paolo per la tua “vicinanza"”…
La mia “vicinanza” te la puoi infilare profondamente immagina ben dove!
Non mi “rompere più i coglioni” se qualche “STRONZO” ti combina qualcosa, se qualcosa non va col lavoro, con e per tua figlia, ecc., ok?
NON NE POSSO PROPRIO PIù che per ottenere un “cagamento sincero” dalla gente OCCORRA “prenderla a calci sulle gengive”!!!
Ma sono troppo “controcorrente” per riuscire ad avere qualcosa di veramente buono in questa vita…
“Grazie Paolo per la tua “vicinanza"”…
La mia “vicinanza” te la puoi infilare profondamente immagina ben dove!
Non mi “rompere più i coglioni” se qualche “STRONZO” ti combina qualcosa, se qualcosa non va col lavoro, con e per tua figlia, ecc., ok?
NON NE POSSO PROPRIO PIù che per ottenere un “cagamento sincero” dalla gente OCCORRA “prenderla a calci sulle gengive”!!!
Ma sono troppo “controcorrente” per riuscire ad avere qualcosa di veramente buono in questa vita…
“
http://checkblacklist.altervista.org/sette-cose-da-non-pubblicare-mai-su-facebook/
Quanto scritto nell'articolo in questione, sono solo 7 degli “N” ottimi motivi per cui sarebbe stato MOLTO MEGLIO se i social network (e forse pure l'intera internet!) non fossero mai esistiti, e, assieme a loro, l'incredibile “sveglia” di stupidità e imbecilllità che sanno “magicamente” far nascere e crescere nella gente!
Quanto scritto nell'articolo in questione, sono solo 7 degli “N” ottimi motivi per cui sarebbe stato MOLTO MEGLIO se i social network (e forse pure l'intera internet!) non fossero mai esistiti, e, assieme a loro, l'incredibile “sveglia” di stupidità e imbecilllità che sanno “magicamente” far nascere e crescere nella gente!
“
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