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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+1%). Sul podio Campari, Mediobanca e Intesa. Scende Fincantieri
e Francesca GerosaSopra la parità anche gli altri principali listini europei. Il nuovo presidente della Fed è Kevin Warsh: i mercati hanno finora reagito con un dollaro più forte e Wall Street in calo | Mps stringe i tempi sulla scelta del nuovo cda
- Ore 15:30 Wall Street sotto la parità. A Milano la migliore è Mediobanca
- Ore 14:40 Oro in caduta dopo i record. Future Usa negativi
- Ore 13:15 Ftse Mib sopra 45.500, Trump nomina Kevin Warsh presidente della Fed. Tornano gli acquisti sul dollaro
- Ore 11:50 Il Ftse Mib consolida il rialzo, l’euro storna anche se la crescita dell’Eurozona supera le attese
- Ore 10:20 Il Ftse Mib balza verso 45.500 con le banche, lo spread sale a 62: pil Italia +0,7% nel 2025
- Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Unicredit e Banca Mediolanum, spread stabile a 61: S&P sull’Italia un non evento
- Ore 07:50 Europa attesa in rialzo, il bitcoin cade con Kevin Warsh in pole position per la presidenza della Fed
Il Ftse Mib chiude a 45.527 punti, in rialzo dell’1%. Sul podio finiscono Campari (+3%), Mediobanca (+2,8%) e Intesa sanpaolo (+2,2%). In rosso Fincantieri (-4%) dopo che l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo ha tagliato il rating sul titolo da buy a neutral e il target price da 18,8 a 16,9 euro. In calo anche Azimut (-1,4%) ed Eni (-0,9%). Spread Btp/Bund a 62 punti.
Chiudono in territorio positivo anche le altre borse europee: il Cac 40 di Parigi guadagna lo 0,7%, il Dax di Francoforte l'1,1% e il Ftse 100 di Londra lo 0,6%. A Wall Street, invece, i principali indici viaggiano in rosso dopo due ore di scambi.
La nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente della Federal Reserve al posto di Jerome Powell (alla scadenza del suo mandato a maggio) «rappresenta un passaggio rilevante per i mercati. Nel complesso, la sua esperienza potrebbe avere un effetto rassicurante sugli investitori; tuttavia, non è affatto scontato che Warsh sostenga un allentamento monetario aggressivo», commenta Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. «Durante la crisi finanziaria globale, infatti, aveva espresso forti perplessità sull’ampio ricorso al quantitative easing, temendone le conseguenze inflazionistiche. Per questa ragione, alcuni operatori interpretano la sua possibile guida della Fed come uno scenario associato a tassi di policy leggermente più elevati e a un dollaro potenzialmente più forte. In ogni caso, la conferma da parte del Senato sarà un momento chiave per chiarire le sue posizioni».
Ore 15:30 Wall Street sotto la parità. A Milano la migliore è Mediobanca
Wall Street apre in calo con i tre indici principali che perdono circa lo 0,2%. All’avvio dei mercati americani viaggia a 45.524 punti, in rialzo dell’1%. Tra le blue chip spiccano Mediobanca (+2,4%), Stm (+2%) e Banca Popolare di Sondrio (+2%). In calo Fincantieri (-3,6%), Ferrari (-1,8%) ed Eni (-1,2%).
Il presidente americano Donald Trump ha alzato il velo sul successore di Jerome Powell al timone della Federal Reserve: il nuovo numero uno della banca centrale sarà Kevin Warsh.
«Nonostante la reputazione hawkish di Warsh, riteniamo che, con un’inflazione prevista in calo e vulnerabilità persistenti nel mercato del lavoro, restino probabili due tagli dei tassi nel corso dell’anno. Il bilancio della Fed è attualmente in espansione e qualsiasi decisione su Quantitative Tightening o riduzione del bilancio è prerogativa dell’intero comitato della Fed, non del solo presidente», commenta Xiao Cui, senior economist di Pictet Wealth Management.
Ore 14:40 Oro in caduta dopo i record. Future Usa negativi
I futures Usa anticipano un avvio negativo di Wall Street (-0,59% quello sull’S&P500 alle 14:40) dopo che Trump ha scelto l'ex governatore della Federal Reserve, Kevin Warsh, per guidare la banca centrale statunitense quando il mandato di Jerome Powell terminerà a maggio.
Sicuramente sosterrà tassi di interesse più bassi ma non come altri banchieri indicati come potenziali pretendenti alla poltrona di Powell. «Christopher Waller, Rick Rieder e altri sono stati intervistati per la posizione di presidente della Federal Reserve. Sarebbero stati tutti eccezionali e avrebbero avuto un futuro grandioso e illimitato con Trump. Ci sono talenti straordinari nel nostro Paese. Grazie!», ha scritto su Truth Social il presidente americano.
Per cui l’oro spot cade del 5,7% a 5,030 dollari l’oncia, dopo aver raggiunto in settimana un massimo storico a 5.595,46 dollari l’oncia, il dollaro resta in rialzo su euro e yen, e il rendimento del Treasury Usa sale al 4,256%. Lato macro, il tasso di inflazione in Germania è salito al 2,1% a gennaio del 2026. Al netto di alimentari ed energia al 2,5%. Invece, i prezzi alla produzione a dicembre su base mensile negli Stati Uniti hanno registrato un +0,5%, in aumento rispetto al precedente +0,2% (la previsione degli economisti era per un +0,2%).
Con lo spread Btp/Bund stabile a 61 in attesa del verdetto di S&P sull’Italia, l’indice Ftse Mib consolida il rialzo (+0,88% a 45.471 punti) con tutte le banche, Campari, Prysmian in netto rialzo. Nota stonata Fincantieri con un -3,90%. L’ufficio studi di Intesa Sanpaolo ha tagliato il rating sul titolo da buy a neutral e il target price da 18,8 a 16,9 euro dopo aver abbassato le stime di utile per azione 2025-2028 in media del 38%.
Ore 13:15 Ftse Mib sopra 45.500, Trump nomina Kevin Warsh presidente della Fed. Tornano gli acquisti sul dollaro
I futures Usa riducono le perdite (-0,41% quello sul Dow Jones e -0,43% quello sull’S&P500) e i mercati del Vecchio Continente restano in rialzo, anche Milano (+1% a 45.538 punti alle 13:15 con Mediobanca che trascina tutte le banche con un +2,45% e con Stm in crescita del 2,57%).
Trump nomina Kevin Warsh presidente della Fed
Tutto questo dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha annunciato che nominerà Kevin Warsh governatore della Fed: «Sono lieto di annunciare che nominerò Kevin Warsh presidente della Fed», ha scritto il tycoon sul social media Truth. «Conosco Kevin da molto tempo e non ho dubbi che passerà alla storia come uno dei GRANDI presidenti della Fed, forse il migliore», ha aggiunto.
Lo spread va sotto 62: NS Partners non esclude un messaggio più costruttivo sull’outlook di S&P sull'Italia
Il dollaro si conferma in rialzo nei confronti dell’euro che vale 1,1945 (-0,19%; a dicembre i prezzi alla produzione dell'industria italiana sono scesi dello 0,7% su base mensile e dell'1,4% su base annua) e il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,24%. Anche quello del Btp 10 anni si amplia al 3,465% con lo spread con il Bund ritornato sotto 62 a 61,3 punti base in attesa del giudizio di S&P (rating BBB+) sull’Italia a mercati chiusi.
«Il profilo di credito dell’Italia appare gradualmente più solido grazie a una dinamica di contenimento del deficit che sta diventando più visibile e coerente nel tempo. Questo percorso di disciplina di bilancio è un elemento che le agenzie di rating tendono a valorizzare, perché contribuisce a migliorare la prevedibilità delle politiche fiscali e a ridurre i rischi di scostamenti improvvisi», afferma Giacomo Calef, country manager Italia di NS Partners.
In questo quadro, «un upgrade immediato del rating non è lo scenario centrale, anche perché il livello del debito resta un vincolo strutturale. Tuttavia, non si può escludere che S&P possa accompagnare la decisione con un messaggio più costruttivo sull’outlook (stabile, ndr), riconoscendo i progressi compiuti sul fronte dei conti pubblici», prevede Calef. Va inoltre considerato che i mercati hanno già in parte incorporato questo miglioramento della traiettoria fiscale.
La riduzione dello spread rispetto ai picchi degli anni passati riflette il fatto che una maggior disciplina di bilancio è stata progressivamente prezzata dagli investitori. «Proprio per questo, l’eventuale reazione dei mercati a una conferma del rating potrebbe essere contenuta, mentre un segnale positivo sull’outlook», conclude Calef, «avrebbe soprattutto un valore di rafforzamento della credibilità del percorso intrapreso, più che un impatto immediato sui rendimenti».
Ore 11:50 Il Ftse Mib consolida il rialzo, l’euro storna anche se la crescita dell’Eurozona supera le attese
Borse europee toniche (+0,64% Francoforte, +0,42% Parigi, +0,16% Londra e +0,61% a 45.351 punti Milano alle 11:50 con le banche, Campari, Generali e Stm che guadagnano oltre un punto percentuale; giù i titoli del settore petrolifero con il greggio Brent in calo dell’1,16% e quelli della difesa).
Il pil dell'area euro ha superato le attese, è aumentato dello 0,3% trimestre su trimestre nel quarto trimestre del 2025, dopo il +0,3% nei tre mesi precedenti, secondo i dati preliminari diffusi da Eurostat. La lettura ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dello 0,2% trimestre su trimestre.
Su base annua, l'economia dell'Eurozona è cresciuta dell'1,3% nel trimestre, rispetto all'aumento dell'1,4% nei tre mesi precedenti e al consenso che aveva previsto un +1,2%. Quanto al tasso di disoccupazione nell'area euro si è attestato al 6,2% a dicembre, in calo rispetto al 6,3% del mese precedente. Il consenso si aspettava una conferma della lettura al 6,3%.
Mentre in Italia a dicembre il tasso di occupazione è sceso al 62,5% (-0,1 punti). Anche il tasso di disoccupazione è calato al 5,6% (-0,1 punti) con quello giovanile salito al 20,5% (+1,4 punti) e il tasso di inattività al 33,7% (+0,1 punti). L’euro si conferma in calo dello 0,39% a 1,1922 dollari. I futures sugli indici azionari statunitensi restano in calo (-0,81% quello sull’S&P500) dopo che Trump ha detto di aver deciso la sua scelta per il numero uno della Fed: tutti puntano il dito sull'ex governatore della banca centrale Kevin Warsh.
Ore 10:20 Il Ftse Mib balza verso 45.500 con le banche, lo spread sale a 62: pil Italia +0,7% nel 2025
I mercati azionari europei si rafforzano (Dax +0,81%, Cac40 +0,52%, Ftse100 +0,16% e Ftse Mib +0,76% a 45.418 punti alle 10:20 con tutte le banche in ascesa, bene anche Prysmian con un +1,34% e Lottomatica con un +1,27%) anche se i futures Usa restano in calo (-0,81% quello sul Dow Jones e -0,90% quello sull’S&P500) con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che si sta preparando a nominare Kevin Warsh come prossimo presidente della Fed. Il dollaro recupera terreno nei confronti dell’euro che cade dello 0,40% a 1,1921.
Lo spread sale a 62, pil Italia +0,7% nel 2025
Lo spread Btp/Bund sale a 62 punti base in attesa del giudizio di S&P sull’Italia e dopo il dato preliminare dell’Istat sul pil dell’Italia, aumentato dello 0,7% rispetto al 2024. Lo scorso anno ci sono state tre giornate lavorative in meno rispetto al 2024.
Nel solo quarto trimestre del 2025 il pil italiano è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% in termini tendenziali. La variazione acquisita per il 2026 è pari allo 0,3%. Anche in Germania il pil nel quarto trimestre su base trimestrale ha registrato un +0,3%, in aumento rispetto al precedente 0% (la previsione degli economisti era per un +0,2%).
La Germania torna a crescere
Nell’intero 2025 il pil tedesco è cresciuto dello 0,2%, confermando le stime preliminari rilasciate il 15 gennaio. Si tratta di un ritorno alla crescita dopo due anni di recessione. Sempre in Germania il tasso di disoccupazione a gennaio è rimasto fermo al 6,3%, in linea con le stime degli esperti.
Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Unicredit e Banca Mediolanum, spread stabile a 61: S&P sull’Italia un non evento
Borse europee miste in avvio di seduta (+0,22% il Dax, +0,19% il Cac40, -0,19% il Ftse100 e +0,55% a 45.321 punti il Ftse Mib) anche se i futures sugli indici azionari statunitensi si muovono in ribasso, con quello sull’S&P 500 in calo dello 0,80%, riflettendo il repricing delle attese sui tassi in vista della della probabile nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente della Fed. I rendimenti dei Treasury decennali salgono al 4,27%, mentre il dollaro si rafforza contro le principali valute, con lo yen che si indebolisce a 153,93 per dollaro e l’euro in calo a 1,1926.
I prezzi delle importazioni in Germania sono scesi del 2,3% su base annua a dicembre, dopo il calo dell'1,9% nel mese precedente. Gli economisti avevano previsto una contrazione del 2,6% anno su anno. Su base mensile, i prezzi delle importazioni tedesche sono diminuiti dello 0,1%, rispetto all'aumento dello 0,5% del mese precedente e alla previsione di una diminuzione dello 0,4%. Per l'intero 2025 hanno registrato un calo medio annuo dello 0,3%, rispetto alla diminuzione dell'1,2% nel 2024. Inoltre, il pil della Spagna nel quarto trimestre su base trimestrale ha registrato un +0,8%, in aumento rispetto al precedente +0,6% (la previsione degli economisti era per un +0,6%).
Il dollaro si rafforza, l’oro storna e il petrolio flette per i possibili colloqui degli Stati Uniti con l’Iran
Le materie prime restano sotto pressione. L’oro registra un calo del 3,6% e scende a 5.140 dollari l’oncia, penalizzato dal rafforzamento del dollaro e dal rialzo dei rendimenti reali. Il future sul petrolio Wti arretra dell’1,7% a 64,25 dollari al barile e quello sul Brent dell’1,8% a 68,34 dollari al barile, estendendo le perdite dopo le dichiarazioni del presidente statunitense, Donald Trump, su possibili colloqui con l’Iran, che alimentano aspettative di un aumento dell’offerta: «Ho parlato con l'Iran nei giorni scorsi e ho intenzione di farlo di nuovo. Abbiamo molte navi molto grandi e molto potenti che stanno navigando verso l'Iran in questo momento, e sarebbe fantastico se non dovessimo usarle», ha dichiarato Trump, aggiungendo che «all'Iran ho detto due cose: no nucleare e smettete di uccidere i manifestanti. Devono fare qualcosa». Nel frattempo il tycoon raggiunto con Vladimir Putin l'accordo per un cessate il fuoco in Ucraina della durata di una settimana.
S&P sull’Italia un non evento, ma un upgrade non è più un’ipotesi marginale
Lo spread Btp/Bund è poco mosso a 61,8 punti base. A mercato chiuso S&P non dovrebbe intervenire sul rating dell’Italia, a BBB+, migliorato a metà aprile del 2025, con prospettive stabili «mentre il proseguimento del consolidamento fiscale dovrebbe continuare a favorire la stabilizzazione del rapporto debito pubblico/pil nel medio termine in un contesto dove la stabilità politica appare maggiore rispetto al passato e, a differenza di altri Paesi dell’area euro, al momento non sembra esserci un vero partito populista anti-establishment in posizione di competere per andare al governo», sottolinea Daniele Bivona, Portfolio Manager, AcomeA Performance e AcomeA Global Bond, AcomeA Sgr.
Le aste recenti sono state tecnicamente solide, ma il vero cambio di regime si è manifestato a inizio gennaio con l’emissione via sindacato di una doppia tranche che ha attirato circa 190 miliardi di euro di ordini, evidenziando la forza della domanda istituzionale in un contesto di riallocazione dei flussi europei lontano dai titoli core. In questo quadro, «la revisione del rating di S&P è destinata con tutta probabilità a rivelarsi un non-evento, con eventuali decisioni che dovrebbero limitarsi ad allinearsi alle valutazioni già espresse da Moody’s e Fitch», prevede Bivona.
Il mercato dei Btp resta ordinato nel breve termine, sostenuto da una domanda domestica stabile e da un riposizionamento dei flussi di portafoglio di natura straordinaria, ma con uno spazio di ulteriore compressione sempre più limitato. «Uno spread Bto-Bund intorno ai 60 punti base è difficilmente giustificabile dai fondamentali e non appare sostenibile sulla base del solo merito creditizio. In particolare, una crescita italiana strutturalmente debole, su cui pesa anche la fine di NextGenerationEe, implica un margine molto più limitato per ridurre nel tempo il rapporto debito/pil, rendendo lo spread più vulnerabile a shock di volatilità o a un peggioramento del risk sentiment», precisa Bivona.
Tuttavia, in un contesto in cui la price action è dominata dai flussi, il riequilibrio in corso nei portafogli dei grandi investitori istituzionali, combinato con una dinamica dell’offerta favorevole e con il proseguimento del consolidamento fiscale, «rendono tecnicamente raggiungibile un’ulteriore compressione dello spread verso area 50 punti base. In tale scenario», conclude Bivona, «ulteriori upgrade e una convergenza del merito creditizio dell’Italia verso il segmento single-A, in linea con la Francia, non rappresenterebbero più un’ipotesi marginale, ma un’evoluzione coerente con la nuova configurazione relativa del debito sovrano dell’area euro che fino a non molto tempo fa sarebbe stata impensabile».
A Milano bene Unicredit, Banca Mediolanum, Mediobanca, Mps, Safilo, Avio
Sul listino milanese spiccano Unicredit con un +1,11% a 73 euro e Banca Mediolanum con un +1,48% a 19,89 euro, bene anche Mediobanca con un +0,9% a 17,3 euro. Francesco Grosoli, amministratore delegato della Compagnie Monégasque de Banque, diventerà il responsabile delle attività di private banking di Piazzetta Cuccia, nell'ambito di una spinta per dare alla divisione una più ampia portata internazionale.
Mentre
il vertice di Mps (+0,89% a 8,75 euro) avrà due settimane di tempo per
la prima selezione dei candidati che potrebbero entrare nella lista del cda
in vista del rinnovo programmato per il prossimo 15 aprile. La long
list, una scrematura da 20-25 nominativi, riporta Mf-Milano Finanza,
sarà portata in cda attorno al 15 febbraio, mentre la short list, cioè
la rosa quasi ufficiale, è attesa per fine mese.
Nel settore
petrolifero scambia poco sotto la parità Saipem (-0,16% a 3,09 euro): il
Mozambico e TotalEnergies hanno concordato di rilanciare la costruzione
del progetto di gas naturale liquefatto da 20 miliardi di dollari della
major energetica francese nel Paese. Saipem ha un contratto di circa 3
miliardi di euro con Total per il progetto.
Meglio con un +0,42% a 8,154 euro Stellantis presenterà il piano strategico durante l'Investor Day del prossimo 21 maggio.
- Leggi anche: Stellantis, a Cassino produzione ancora a singhiozzo: annunciato un nuovo stop. Ma ad Atessa torna il terzo turno
E
nel lusso Safilo con un +5,74% a 1,99 euro dopo aver chiuso il 2025 con
vendite preliminari a 983,4 milioni di euro, in crescita dell'1,8% a
cambi costanti, dopo un quarto trimestre che ha visto un incremento dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2024.
E se Avio vola del 6% a 34,4 euro dopo aver rivisto al rialzo le
previsioni sul portafoglio ordini e sui ricavi netti per il 2025: il
primo è atteso in un range compreso tra 2.100 e 2.200 milioni di euro
(rispetto alle precedenti previsioni fra 1.700 e 1.800 milioni) e i
secondo tra 510 e 540 milioni (rispetto alle precedenti previsioni tra
450 e 480 milioni), su Pirelli (-1,37% a 6,31 euro) è
intervenuto Berenberg, abbassando il target price da 8 a 7,60 e
ribadendo il rating buy.
- Leggi anche: Pirelli corre a Piazza Affari con l’ipotesi trust, ma fonti smentiscono l’interesse di Sinochem per la soluzione
Viceversa,
Barclays ha alzato il target price di Generali (+0,56% a 33,99 euro) da
27 a 28 euro (rating underweight) e Morgan Stanley di Poste Italiane
(+0,59% a 22,12 euro) da 20,5 a 21,5 euro (rating equal weight).
Ore 07:50 Europa attesa in rialzo, il bitcoin cade con Kevin Warsh in pole position per la presidenza della Fed
Borse europee attese in rialzo (+0,46% il futures sull’Eurostoxx50) mentre i futures statunitensi scendono (-0,73% quello sul Dow Jones e -0,74% quello sull’S&P500) e il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,26% nel giorno in cui il presidente Donald Trump annuncerà oggi, 30 gennaio, il successore del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, il cui mandato scade a maggio. Stando alle ultime in discrezioni la nomina andrà all'ex governatore della Fed, Kevin Warsh.
Kevin Warsh in pole position per la presidenza della Fed
La scelta è «una persona che non sarà troppo sorprendente per la gente. Molti pensano che si tratti di una persona che avrebbe potuto essere lì qualche anno fa. Sarà una persona molto rispettata, conosciuta da tutti nel mondo finanziario», ha affermato il tycoon il quale vuole che la Fed tagli profondamente i tassi di interesse.
Lo ha fatto tre volte nel 2025, mentre ha lasciato invariato il costo del denaro nel range 3,50%-3,75% al termine della riunione di mercoledì 28 gennaio. Secondo il numero uno della Casa Bianca, il tasso dovrebbe essere più basso di due o tre punti percentuali, mentre l’economia americana è cresciuta a un tasso annualizzato del 4,4% nel terzo trimestre del 2025 con la politica commerciale aggressiva dell’amministrazione Usa.
Trump minaccia la decertificazione degli aerei di fabbricazione canadese
A questo proposito Trump ha minacciato tariffe d'importazione del 50% su tutti i velivoli prodotti in Canada fino a quando l'autorità di regolamentazione del Paese non avrà certificato un certo numero di aerei prodotti dal rivale statunitense di Bombardier, Gulfstream. Trump ha precisato che decertificherà i loro Bombardier Global Express e tutti gli aerei prodotti in Canada fino a quando gli aerei Gulfstream non saranno certificati.
Il prossimo presidente della Fed potrebbe inasprire la liquidità e il bitcoin cade
Il Bitcoin cade del 6,45% a 82.563 dollari, ai minimi degli ultimi due mesi per le speculazioni sul fatto che il prossimo presidente della Fed potrebbe inasprire la liquidità nel sistema finanziario colpendo le criptovalute e sollevando il dollaro (l’euro ripiega dello 0,42% a 1,1919). Warsh ha sempre auspicato una riduzione del bilancio della Fed. Le criptovalute sono salite proprio mentre la Fed alimentava i mercati monetari con la liquidità, un sostegno per gli asset speculativi.
- Leggi anche: Nel primo anno di Trump la scommessa sul bitcoin è persa (-18%). E a stravincere è l’oro (+94%)
Rallenta il pil della Francia, raffica di dati macro
Già
pubblicato prima dell’apertura il dato sul pil del quarto trimestre del
2025 preliminare della Francia, cresciuto dello 0,2%, rallentando
rispetto ai tre mesi precedenti (+0,5% nel terzo trimestre) a causa
della flessione della domanda interna. Comunque, la seconda economia
della zona euro è cresciuta dello 0,9% nel corso del 2025, a un ritmo
maggiore rispetto allo 0,7% previsto dal governo.
Alle 8 sono
in agenda i prezzi import a dicembre della Germania, alle 9 il pil del
quarto trimestre preliminare e l’inflazione armonizzata preliminare a
gennaio della Spagna, alle 09:55 il tasso di disoccupazione a gennaio
della Germania, alle 10 il pil del quarto trimestre preliminare della
Germania e alle 11 quello dell’Eurozona insieme al tasso di
disoccupazione a dicembre, anche dell’Italia.
- Leggi anche: Inflazione, lo shock è superato. Per Bankitalia le famiglie italiane sono tornate al potere d’acquisto del 2021
Invece, alle 12 tocca ai prezzi alla produzione a dicembre dell’Italia per proseguire alle 14 con l’inflazione preliminare a gennaio della Germania. Dagli Stati Uniti, poi alle 14:30 arrivano i prezzi alla produzione a dicembre per chiudere alle 15:45 con l’indice Napm Chicago a gennaio.
S&P sull’Italia un non evento, ma un upgrade non è più un’ipotesi marginale
A mercato chiuso S&P pubblica la revisione del merito credito dell'Italia (BBB+, outlook stabile) mentre il proseguimento del consolidamento fiscale dovrebbe continuare a favorire la stabilizzazione del rapporto debito pubblico/pil nel medio termine in un contesto dove la stabilità politica appare maggiore rispetto al passato e, a differenza di altri Paesi dell’area euro, al momento non sembra esserci un vero partito populista anti-establishment in posizione di competere per andare al governo, sottolinea Daniele Bivona, Portfolio Manager, AcomeA Performance e AcomeA Global Bond, AcomeA Sgr.
Le aste recenti sono state tecnicamente solide, ma il vero cambio di regime si è manifestato a inizio gennaio con l’emissione via sindacato di una doppia tranche che ha attirato circa 190 miliardi di euro di ordini, evidenziando la forza della domanda istituzionale in un contesto di riallocazione dei flussi europei lontano dai titoli core. In questo quadro, «la revisione del rating di S&P è destinata con tutta probabilità a rivelarsi un non-evento, con eventuali decisioni che dovrebbero limitarsi ad allinearsi alle valutazioni già espresse da Moody’s e Fitch», prevede Bivona.
Il mercato dei Btp resta ordinato nel breve termine, sostenuto da una domanda domestica stabile e da un riposizionamento dei flussi di portafoglio di natura straordinaria, ma con uno spazio di ulteriore compressione sempre più limitato. «Uno spread Bto-Bund intorno ai 60 punti base è difficilmente giustificabile dai fondamentali e non appare sostenibile sulla base del solo merito creditizio. In particolare, una crescita italiana strutturalmente debole, su cui pesa anche la fine di NextGenerationEe, implica un margine molto più limitato per ridurre nel tempo il rapporto debito/pil, rendendo lo spread più vulnerabile a shock di volatilità o a un peggioramento del risk sentiment», precisa Bivona.
Tuttavia, in un contesto in cui la price action è dominata dai flussi, il riequilibrio in corso nei portafogli dei grandi investitori istituzionali, combinato con una dinamica dell’offerta favorevole e con il proseguimento del consolidamento fiscale, «rendono tecnicamente raggiungibile un’ulteriore compressione dello spread verso area 50 punti base. In tale scenario», conclude Bivona, «ulteriori upgrade e una convergenza del merito creditizio dell’Italia verso il segmento single-A, in linea con la Francia, non rappresenterebbero più un’ipotesi marginale, ma un’evoluzione coerente con la nuova configurazione relativa del debito sovrano dell’area euro che fino a non molto tempo fa sarebbe stata impensabile».
A Milano occhio a Mediobanca, Mps, Saipem, Stellantis, Safilo, Avio e Pirelli
Sul listino milanese attenzione a Mediobanca. Francesco Grosoli, amministratore delegato della Compagnie Monégasque de Banque, diventerà il responsabile delle attività di private banking di Piazzetta Cuccia, nell'ambito di una spinta per dare alla divisione una più ampia portata internazionale.
Mentre il vertice di Mps avrà due settimane di tempo per la prima selezione dei candidati che potrebbero entrare nella lista del cda
in vista del rinnovo programmato per il prossimo 15 aprile. La long
list, una scrematura da 20-25 nominativi, riporta Mf-Milano Finanza,
sarà portata in cda attorno al 15 febbraio, mentre la short list, cioè
la rosa quasi ufficiale, è attesa per fine mese.
Nel settore
petrolifero è da monitorare Saipem perché il Mozambico e TotalEnergies
hanno concordato di rilanciare la costruzione del progetto di gas
naturale liquefatto da 20 miliardi di dollari della major energetica
francese nel Paese. Saipem ha un contratto di circa 3 miliardi di euro
con Total per il progetto.
Invece, Stellantis presenterà il piano strategico durante l'Investor Day del prossimo 21 maggio.
- Leggi anche: Stellantis, a Cassino produzione ancora a singhiozzo: annunciato un nuovo stop. Ma ad Atessa torna il terzo turno
Nel
lusso Safilo ha chiuso il 2025 con vendite preliminari a 983,4 milioni
di euro, in crescita dell'1,8% a cambi costanti, dopo un quarto trimestre che ha visto un incremento dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2024.
E se Avio ha rivisto al rialzo le previsioni sul portafoglio ordini e
sui ricavi netti per il 2025: il primo è atteso in un range compreso tra
2.100 e 2.200 milioni di euro (rispetto alle precedenti previsioni fra
1.700 e 1.800 milioni) e i secondo tra 510 e 540 milioni (rispetto alle
precedenti previsioni tra 450 e 480 milioni), su Pirelli è
intervenuto Berenberg, abbassando il target price da 8 a 7,60 e
ribadendo il rating buy.
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