giovedì 22 ottobre 2020

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UEFA Europa League Celtic - Milan.
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Calcio - UEFA Europa League - Celtic Vs Milan (Sport)

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22/10/2020, ore 12.43, da http://www.mondi.it/almanacco/10/22/



Almanacco del 22 ottobre


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1986 - Albert Szent-Györgyi (34 anni fa): Un'istituzione nel mondo scientifico ungherese, cui diede lustro con i suoi studi sull'acido ascorbico, meglio noto come vitamina C. Nato a Budapest e morto a Woods Hole (Massachusetts) nell'ottobre del 1986,...
Santi del Giorno
San Giovanni Paolo II (Papa - Nome: Karol Józef Wojtyła)
San Donato di Fiesole (Vescovo)
Sant'Abercio di Geropoli (Vescovo)

San Bertario di Montecassino (Abate e Martire)
San Moderano di Berceto (Moderanno di Rennes, Vescovo)
Accadde Oggi
1982 - Debutta Rambo (38 anni fa): «Allora vedo che non ha capito. Io non sono qui per salvare Rambo da voi. Io sono qui per salvare voi da lui». È l’avvertimento che il colonnello Trautman rivolge allo...
1938 - Carlson inventa la fotocopiatrice (82 anni fa): Una matrice caricata elettrostaticamente che, al posto del normale inchiostro, utilizza una polvere nera (più tardi denominata "toner") per imprimere su un foglio di carta i...
Nati in questo giorno
1966 - Valeria Golino (54 anni fa): Nata a Napoli, da un germanista italiano e una pittrice greca, ha iniziato la carriera di attrice ad Atene per poi approdare in Italia, scoperta dalla regista Lina Wertmüller. A soli...
1913 - Robert Capa (107 anni fa): Considerato il padre del fotogiornalismo, è stato il più grande fotoreporter di guerra di sempre e con le sue foto ha raccontato i vent'anni che più hanno segnato la storia...
1968 - Shaggy (52 anni fa): All'anagrafe è Orville Richard Burrel, ma per gli amici (a cui si deve il soprannome, ispirato all'omonimo personaggio di Scooby Doo) e i fan è Shaggy. Nativo di Kingston, capitale...
1919 - Doris Lessing (101 anni fa): Fedele testimone del proprio tempo, è stata una scrittrice di grande passione civile che non ha mai mancato di prendere posizione sulle grandi questioni del secondo Novecento. Nata a...
Nati... sportivi
1973 - Martina Miceli (47 anni fa): Nata a Roma, è un'ex pallanuotista, dal 2012 allenatrice dell'Orizzonte Catania con cui ha vinto la Coppa Italia 2012/13. Ha giocato nella difesa della società etnea in due periodi...
1964 - Dražen Petrović (56 anni fa): Considerato tra i più bravi cestisti europei di sempre, il Mozart dei canestri, così era chiamato, ha giocato dal 1979 al 1993 in squadre jugoslave, nel Real Madrid e in due...
1958 - Vittorio Gallinari (62 anni fa): Nato a Sant'Angelo Lodigiano (in provincia di Lodi), è un ex cestista di 204 cm. Ha giocato dal 1976 al 1994 a Milano, Pavia, Bologna, Verona e Livorno. Nelle dodici vittorie del suo...
Eventi Sportivi
2006 - Alonso fa il bis (14 anni fa): Le 18 gare del Mondiale di Formula Uno hanno confermato campioni del mondo Fernando Alonso per i piloti e la Renault per i costruttori. I piloti della Ferrari, Michael Schumacher e Felipe Massa, sono...
I Doodle di Google
Deltawerken: Nel 1953 in Olanda ci fu una terribile inondazione che causò la morte di ben 1.835 persone e portò all’evacuazione di altre 70.000. Per evitare tali tragedie fu lanciato il piano...
Il Mondo degli Animali
2014 - Rospo Comune (6 anni fa): Il "rospo comune", nome scientifico bufo bufo linnaeus, appartiene alla famiglia degli Bufonidae. È l'anfibio più grande d'Europa! Può raggiungere la lunghezza di 20...
Scomparsi oggi

Almanacco del GiornoAlmanacco del 22 ottobre - Santi del giorno
I santi del giorno, eventi storici, successi sportivi, anniversari e curiosità: Debutta Rambo; Carlson inventa la fotocopiatrice; Valeria Golino; Robert Capa; Shaggy; Doris Lessing; Martina Miceli; Dražen Petrović; Vittorio Gallinari; Alonso fa il bis; Deltawerken; Rospo Comune; Albert Szent-Györgyi

 22/10/2020, ore 12.42, da https://www.santodelgiorno.it/san-giovanni-paolo-ii/

San Giovanni Paolo II

Nome: San Giovanni Paolo II
Titolo: Papa
Nascita: 18 maggio 1920, Wadowice, Polonia
Morte: 2 aprile 2005, Vaticano
Ricorrenza: 22 ottobre
Tipologia: Memoria liturgica




Di solito, perché uno sia ufficialmente dichiarato santo, ne deve passare di acqua sotto i ponti del Tevere, con il rischio che il suo ricordo si disciolga nel vischioso amalgama del tempo. Poche le eccezioni. Una ha riguardato papa Giovanni Paolo II, scomparso nel 2005. Con lui la burocrazia vaticana ha bruciato i tempi, accogliendo l'appello lanciato a gran voce dalle centinaia di migliaia di persone accorse a Roma a rendergli l'estremo riconoscente: «Subito santo!».

Il ricordo del papa venuto dall'Est è ancora vivissimo nel cuore e nella memoria di moltissimi. Chi ha qualche anno di più lo ricorda affacciato al balcone di San Pietro, sconosciuto cardinale di Cracovia, rivolgere con voce robusta ben impostata e in un italiano un po' acerbo, il primo saluto ai fedeli romani, dopo la sua elezione a sommo pontefice. Queste le parole con cui ha inaugurato il suo pontificato, il 22 ottobre 1978: « Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l'uomo. Solo lui lo sa! ».

Il suo è stato un pontificato lunghissimo, intenso e soprattutto missionario. Tantissimi i viaggi da lui intrapresi per incontrare lì dove vivono i cristiani di tutto il mondo e irrobustirli nella fede e sostenerli con la vicinanza nella carità.

Aperto al dialogo con tutti, in particolare con le altre religioni, i cui rappresentanti egli ha voluto incontrare ad Assisi, nel 1986, per pregare insieme per la pace nel mondo.

Attento ai giovani, che ricambiavano le sue attenzioni accompagnandolo e sostenendolo con il loro tonificante entusiasmo, specie nell'ultima fase della sua vita, debilitato dall'età e dalla malattia. A volte deciso, come nella Valle dei Templi ad Agrigento, quando, rivolgendosi ai mafiosi con inattesa durezza, ha invocato su di loro l'ira di Dio, se non si fossero convertiti. O quando ha puntato il dito minaccioso contro Augusto Cardenal, il mite monaco e poeta venezuelano, esponente della teologia della liberazione per lui, uomo vissuto sotto il regime comunista, pericolosamente imbevuta di marxismo rivoluzionario.

Autorevole e decisivo sullo scacchiere mondiale, tanto che gli viene riconosciuto un ruolo importante nella caduta del regime comunista in Polonia, sua patria, e poi nel resto della galassia sovietica.

Karol Wojtyla nasce a Wadowice, in Polonia, il 18 maggio 1920, ultimo di tre figli. Vive un'infanzia tranquilla in un paese mai tranquillissimo. A tempo debito, riceve i sacramenti dell'iniziazione cristiana e si iscrive alle scuole fino all'università Jagellonica di Cracovia, nel 1938. L'anno seguente la Polonia è occupata dalle truppe del Terzo Reich: fine della libertà e di ogni attività culturale. Le università chiudono i battenti e Wojtyla deve mettere da parte i libri e cercarsi un lavoro, che trova prima in una cava e poi nella fabbrica chimica Solvay. Così si guadagna da vivere ed evita la deportazione in Germania.

Continua nella clandestinità a coltivare interessi culturali, come la passione per il teatro. Gli piace calcare le scene e nel 1939 recita nell'opera fiabesca Il cavaliere al chiaro di luna, messa in scena da una compagnia sperimentale, il Teatro Rapsodico. Intraprende anche lo studio delle lingue. Un'altra vocazione nel frattempo fa breccia nel suo cuore, la vocazione sacerdotale, cui dà seguito iscrivendosi nel 1942 ai corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia.

La vocazione ha origine da un incidente occorsogli nel febbraio 1944. Sta rincasando dal lavoro quando un camion tedesco lo investe. Esce malconcio dall'incidente: trauma cranico acuto ed escoriazioni varie, una ferita alla spalla curata in due settimane d'ospedale. Vede nell'essersela cavata un segno della chiamata del Signore.

Vive la tragedia del suo popolo. Nell'agosto 1944, durante la rivolta di Varsavia, sfugge alla deportazione. Quando la Gestapo perquisisce la città di Cracovia, casa per casa, alla caccia di polacchi maschi, Karol riesce a nascondersi in arcivescovado, dove rimane fino a guerra finita.

La notte del 17 gennaio 1945 i tedeschi abbandonano la città. Nella Polonia e nell'Europa, finalmente liberate dall'incubo nazista, la vita rinasce. Anche il seminario riapre i battenti e Wojtyla riprende gli studi, iscrivendosi alla facoltà di teologia dell'università Jagellonica e l'1 novembre 1946 viene ordinato sacerdote.

Giovane prete di eccellenti promesse, è mandato a Roma a coronare con la laurea un profittevole corso di studi. Due anni dopo, nel 1948, relatore padre Garrigou-Lagrange, consegue il dottorato in teologia discutendo una tesi sulla dottrina della fede in san Giovanni della Croce.

Ritornato in patria, alterna l'attività pastorale in alcune parrocchie con l'assistenza spirituale agli universitari. Nel 1951 riprende gli studi all'Università cattolica di Lublino, dove si laurea nuovamente con una tesi sulla possibilità di fondare un'etica cristiana a partire dal sistema etico del filosofo Max Scheler. Dopodiché, si dedica all'insegnamento della teologia morale e dell'etica nel seminario di Cracovia e nella facoltà di teologia di Lublino.

Ha tutte le carte in regola per una promettente carriera ecclesiastica. Il primo passo gliela fa compiere Pio XII nel 1958 nominandolo vescovo ausiliare di Cracovia. Prosegue Paolo VI, facendolo arcivescovo, nel 1964, della stessa città e creandolo, tre anni dopo, cardinale. Nel frattempo partecipa al concilio Vaticano II (1962-1965) dando un contributo importante nell'elaborazione delle costituzioni Gaudium et spes e Dignitatis humanae.

A Cracovia l'arcivescovo Wojtyla deve fare i conti con il duro regime comunista, ma non è tipo da subirne i soprusi senza battere ciglio. Si contrappone a esso con fierezza e coraggio, fino a sfidarne i burocrati pubblicando a puntate nel giornale diocesano libri colpiti dalla censura, come Ipotesi su Gesù di Vittorio Messori e Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci.

Dopo la morte di Paolo VI, nell'agosto 1978, partecipa al conclave, che elegge a succedergli Albino Luciani, patriarca di Venezia, che prende il nome di Giovanni Paolo I. Trentatré giorni dopo, la Cappella Sistina accoglie i cardinali per un nuovo conclave. Luciani è prematuramente scomparso, stroncato da un infarto nel cuor della notte.

Il 16 ottobre 1978 fumata bianca. I cardinali hanno eletto il giovane (ha solo cinquantotto anni) arcivescovo di Varsavia, cardinale Karol Wojtyla. Con il nome di Giovanni Paolo II, egli inizia il 22 ottobre successivo il suo pontificato, destinato a essere uno dei più lunghi della storia della chiesa: ventisette anni, ricchi anche di sorprese, come quella di vederlo sciare sui monti innevati del Terminillo, della Marmolada e dell'Adamello.

San Giovanni Paolo II sciatore


Carissimi fratelli e sorelle,

siamo ancora tutti addolorati dopo la morte del nostro amatissimo Papa Giovanni Paolo I. Ed ecco che gli Eminentissimi Cardinali hanno chiamato un nuovo vescovo di Roma. Lo hanno chiamato da un paese lontano... lontano, ma sempre così vicino per la comunione nella fede e nella tradizione cristiana. Ho avuto paura nel ricevere questa nomina, ma l'ho fatto nello spirito dell'ubbidienza verso Nostro Signore Gesù Cristo e nella fiducia totale verso la sua Madre, la Madonna Santissima.

Non so se posso bene spiegarmi nella vostra... nostra lingua italiana. Se mi sbaglio mi corrigerete. E così mi presento a voi tutti, per confessare la nostra fede comune, la nostra speranza, la nostra fiducia nella Madre di Cristo e della Chiesa, e anche per incominciare di nuovo su questa strada della storia e della Chiesa, con l'aiuto di Dio e con l'aiuto degli uomini.

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