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mercoledì 21 gennaio 2026
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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo con Amplifon e Tenaris. A Davos Donald Trump torna ad attaccare l’Europa
L'Europa «non sta andando nella direzione giusta», ha detto il presidente Usa al World Economic Forum. Dollaro e Treasury Usa più stabili, mentre Wall Street apre in lieve rialzo. Lo spread Btp/Bund sale a 66 | Ftse Mib future: spunti operativi in diretta per mercoledì 21 gennaio | Il calendario macro di oggi | Banco Bpm, Crédit Agricole prepara la lista di minoranza per il nuovo cda di Piazza Meda
- Ore 15:30 Wall Street parte in rialzo dopo il discorso di Trump a Davos
- Ore 15 Il Ftse Mib riduce le perdite. Trump: l’Ue non va nella giusta direzione
- Ore 13:40 Il Ftse Mib precipita verso 44.100 con i finanziari. Futures Usa e dollaro giù in attesa di Trump da Davos
- Ore 12:05 Il Ftse Mib cade a 44.300 con le banche. Il Tesoro assegna 1,587 miliardi di Btp in asta concambio, meno del previsto
- Ore 10:20 Il Ftse Mib cade verso 44.500, Amplifon e Diasorin contro corrente con Qiagen sotto la lente
- Ore 09:05 Ftse Mib in rosso con le banche, lo spread scende a 64: operazione di concambio da max 2 miliardi di Btp
- Ore 08:00 Europa prevista in calo, l’oro corre verso 4.900 dollari l’oncia in attesa di Trump da Davos
Il Ftse Mib chiude a 44.488 punti, in calo dello 0,5%. Il listino milanese ha ridotto le perdite nel pomeriggio, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha in parte smorzato i timori sulla Groenlandia, dichiarando al forum di Davos di non essere intenzionato a usare la forza.
Tra le blue chip la migliore è Stm che guadagna il 3,4%, seguita da Tenaris e Amplifon. In coda Fincantieri, Hera e Unipol. Spread in aumento a 66 punti base.
Le altre borse europee vanno in ordine sparso, con Francoforte che cede circa lo 0,6% mentre Londra e Parigi si mantengono poco sopra la parità.
Ore 15:30 Wall Street parte in rialzo dopo il discorso di Trump a Davos
Apertura in cauto rialzo per Wall Street mentre a Davos Donald Trump continua ad attaccare l'Europa per le proprie politiche e sulla Groenlandia, dopo il forte calo di ieri a causa dalle minacce tariffarie del presidente degli Stati Uniti. Nelle prime contrattazioni, il Dow Jones sale dello 0,22%, il Nasdaq dello 0,28% e lo S&P 500 dello 0,31%.
Parlando delle sue mire espansionistiche il tycoon ha detto che non c'è «nulla di sbagliato nell'acquisire territori» e che «solo gli Usa possono mettere al sicuro la Groenlandia». Se gli europei diranno di sì «lo apprezzeremo molto», ha aggiunto Trump, ma «se diranno di no ce lo ricorderemo».
All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib cerca di recuperare terreno e riduce le perdite allo 0,5%. Il listino milanese ora viaggia a 44.483 punti, appesantito da Fincantieri (-3,4%), Unipol (-2%) e Banca Popolare di Sondrio (-2%). Bene invece Amplifon (+2,6%), Tenaris (+2,6%) e Stm (+2%).
Ore 15 Il Ftse Mib riduce le perdite. Trump: l’Ue non va nella giusta direzione
Le borse europee riducono le perdite (Dax -1,31%, Cac40 -0,4%, Ftse100 -0,08% e Ftse Mib -1% a 44.236 punti alle 15 con Tenaris, +2,46%, e Amplifoin, +1%, in cima) anche se Donald Trump è tornato da attaccare l’Europa. «Voglio il bene dell'Europa ma non sta andando nella direzione giusta», ha detto il presidente statunitense al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.
- Leggi anche: Trump a Davos: voglio comprare la Groenlandia senza usare la forza, se gli europei diranno di no ce lo ricorderemo
Dopo un anno della sua presidenza, Trump ha osservato che l'economia americana «è in pieno boom. Praticamente non c'è inflazione e i confini sono impenetrabili», aggiungendo che al meeting di Davos «ci sono tanti amici e anche qualche nemico».
Ogni alleato della Nato, ha proseguito, ha l’obbligo di difendere i propri territori, quindi anche se ho «rispetto» dei groenlandesi, «solo gli Stati Uniti possono difendere quei territori», ha ribadito, ricordando cosa è stato fatto in Venezuela.
Il dollaro si stabilizza nei confronti dell’euro, che vale 1,1723, il rendimento del Treasury Usa 10 anni è fermo al 4,29%, viceversa quello del Btp stessa scadenza sale al 3,48% con lo spread con il Bund (il decennale rende il 2,87%) anch’esso in aumento a 66,69 punti base. Il Tesoro ha collocato l'importo di 1,587 miliardi di euro, inferiore ai 2 miliardi previsti, nella quarta tranche del Btp ottobre 2055 nell'ambito di un'operazione di concambio.
Ore 13:40 Il Ftse Mib precipita verso 44.100 con i finanziari. Futures Usa e dollaro giù in attesa di Trump da Davos
Con i futures Usa che virano al ribasso (-0,23% quello sul Dow Jones e -0,18% quello sull’S&P500), a Milano l’indice Ftse Mib accentua il calo (-1,28% a 44.141 punti alle 13:40), appesantito da Mps, Bper, Banca Popolare di Sondrio, FinecoBank, Unicredit, Poste, Unipol, Fincantieri ed Hera che perdono oltre due punti percentuali. In rialzo solo una manciata di azioni: Tenaris, Amplifon, Diasorin, Inwit e Nexi.
Il dollaro resta debole nei confronti dell’euro in attesa dell’intrervento di Donald Trump da Davos. La volatilità resta legata all’evoluzione delle tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa sul dossier Groenlandia e a una lettura macro che continua a suggerire prudenza sulle scelte delle banche centrali.
Villeroy (Bce) invita l’Ue a svegliarsi
Il banchiere centrale francese e consigliere della Bce, François Villeroy de Galhau, ha detto che l’Europa deve svegliarsi davanti alle minacce di nuovi dazi da parte del presidente Trump, «deve rimanere salda e difendersi, può anche svegliarsi e giocare le proprie carte», ha affermato Villeroy all'emittente televisiva France 2, prevedendo, comunque, un impatto sull'inflazione europea «piuttosto limitato».
Ancora in aumento le domande di mutui negli Stati Uniti
Intanto continuano ad aumentare le domande di mutui negli Stati Uniti. Nella settimana al 16 gennaio, l'indice che misura il volume delle domande di mutui ipotecari ha registrato un incremento del 14,1%, dopo il +28,5% registrato la settimana precedente. I tassi sui mutui trentennali sono scesi al 6,16% dal 6,18% precedente.
Ore 12:05 Il Ftse Mib cade a 44.300 con le banche. Il Tesoro assegna 1,587 miliardi di Btp in asta concambio, meno del previsto
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari precipita a 44.309 punti (-0,90% alle 12:05) con le banche, in particolare Bper (-2,34%) e la Banca Popolare di Sondrio (-2,77%), tra le peggiori. In netto calo anche Unicredit, Mps, Unipol, Poste e Fincantieri. Amplifon, Diasorin, Nexi e Tenaris continuano a salire contro corrente.
Il Tesoro assegna 1,587 miliardi di Btp in asta concambio, meno del previsto
Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 64,37 punti base come il rendimento del Btp 10 anni al 3,468%. Il Tesoro ha assegnato 1,587 miliardi di euro, meno dei 2 miliardi previsti, nella quarta tranche del Btp ottobre 2055 nell'ambito di un'operazione di concambio. Contemporaneamente ha riacquistato cinque Btp sul tratto 2026/2028.
Più nel dettaglio, Via XX Settembre ha ritirato complessivamente 1,7 miliardi di cinque scadenze: il Btp 1 agosto 2026 cedola zero, il titolo 15 gennaio 2027 (0,85%), 1 aprile 2027 (1,10%), 15 settembre 2027 (0,95%) e 1 febbraio 2028 (2%).
Ore 10:20 Il Ftse Mib cade verso 44.500, Amplifon e Diasorin contro corrente con Qiagen sotto la lente
I mercati azionari europei restano dimessi (Dax -0,24%, Cac40 +0,01%, Ftse100 +0,08% e Ftse Mib -0,41% a 44.528 punti alle 10:20 con le banche in rosso, salgono contro corrente Amplifon, Diasorin: Bloomberg riporta che Qiagen sta valutando alcune opzioni strategiche, inclusa una possibile vendita, dopo l’interesse di potenziali acquirenti, bene anche Nexi, Tenaris, Stellantis e Stm) mentre prosegue lo scontro in seno alla Nato sul dossier Groenlandia.
I dazi che il presidente statunitense, Donald Trump, vuole imporre a otto Paesi europei fino a quando gli Usa non saranno autorizzati ad acquisire l’isola, ridurrebbero la crescita economica dell'Unione Europea dello 0,5%, secondo uno studio della Banca nazionale austriaca. L'Austria non figura tra gli otto Paesi presi di mira da Trump.
Von der Leyen prevede un massiccio aumento degli investimenti europei in Groenlandia
Anche se l’Europa preferisce il dialogo e le soluzioni, «è preparata ad agire, se necessario, con unità, urgenza e determinazione», come ha detto Ursula von der Leyen all'Eurocamera. Al di là di questo, «abbiamo bisogno di un nostro approccio strategico. Questo è il motivo per cui stiamo lavorando su un pacchetto a sostegno della sicurezza artica. Un primo pilastro sarà un massiccio aumento degli investimenti europei in Groenlandia, in particolare per sostenere l'economia e le infrastrutture locali», ha aggiunto Ursula von der Leyen, precisando che bisognerà utilizzare l'aumento della spesa per la difesa per acquistare attrezzature adatte all'Artico.
L’inflazione sale più delle attese in Gran Bretagna
Il cambio euro-sterlina è stabile a 0,8716 anche se l'inflazione in Gran Bretagna ha accelerato più delle attese a dicembre al 3,40% tendenziale rispetto al 3,20% del mese precedente e al 3,30% atteso dagli economisti. L'indice dei prezzi al consumo a dicembre è salito dello 0,40% rispetto al mese precedente dopo il -0,20% congiunturale registrato a novembre.
Ore 09:05 Ftse Mib in rosso con le banche, lo spread scende a 64: operazione di concambio da max 2 miliardi di Btp
Borse europee caute in avvio di seduta. Francoforte perde lo 0,13% e Parigi lo 0,02%, Londra rimbalza solo dello 0,02% e Milano arretra dello 0,36% a 44.550 punti per l’aumento delle tensioni geopolitiche con lo scontro in seno alla Nato sul dossier Groenlandia. C’è molta attesa per il discorso del presidente statunitense, Donald Trump, da Davos. Il Segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha riferito a margine del World Economic Forum che il tycoon dovrebbe atterrare in Svizzera con circa tre ore di ritardo a causa di un guasto all’Air Force One. Il suo discorso era in programma alle 14:30 ora italiana.
Lagarde (Bce): c’è bisogno di una profonda revisione dell’economia europea per affrontare «l'alba di un nuovo ordine internazionale»
Nel frattempo la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha detto alla radio francese Rtl che l'economia europea ha bisogno di una «profonda revisione» per affrontare «l'alba di un nuovo ordine internazionale» e ha precisato di aspettarsi solo un leggero effetto inflazionistico dai dazi statunitensi, con un impatto più forte sulla Germania che sulla Francia, ma ha aggiunto che i Paesi europei sarebbero molto più forti se eliminassero le barriere commerciali non tariffarie all'interno del blocco.
- Leggi anche: Davos, Carney scuote gli alleati: «Se non sei al tavolo, sei nel menu». I Paesi di mezzo contro l’egemonia Usa
Sabato 17 gennaio Trump ha giurato di attuare un'ondata di dazi crescenti a partire dal 1° febbraio sui membri dell’Ue Danimarca, Svezia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Finlandia, oltre a Gran Bretagna e Norvegia, fino a quando gli Stati Uniti non saranno autorizzati ad acquistare la Groenlandia, un passo che i principali Stati della Unione Europea hanno definito un ricatto.
Calma apparente sul mercato obbligazionario globale
I futures sugli indici azionari statunitensi mostrano un recupero, con i contratti sull’S&P 500 in rialzo dello 0,31%, segnalando un tentativo di stabilizzazione dopo le recenti correzioni. I rendimenti dei Treasury decennali scendono al 4,27%, mentre il dollaro resta sostanzialmente stabile contro le principali valute (l’euro vale 1,1712, -0,09%). L’attenzione degli investitori resta rivolta alle tensioni commerciali alimentate dalle dichiarazioni di Trump in vista degli incontri internazionali, oltre che all’evoluzione della volatilità sui mercati obbligazionari globali (spread Btp/Bund cala a 64,5 punti base e il rendimento del Btp 10 anni al 3,44%).
Il Tesoro è impegnato in un'operazione di concambio in cui propone fino a 2 miliardi di euro di Btp ottobre 2055, riacquistando contestualmente cinque titoli con scadenza tra il 2026 e il 2028. Dal lato dell'offerta, in una settimana che vede emissioni per 18 miliardi, si attivano questa mattina la Germania, che offre 2 miliardi di Bund 2041 e 2056, e la Grecia che mette a disposizione titoli di Stato a 6 mesi.
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A Milano male le banche, meglio Erg, Campari, Prysmian, Maire e Ferretti
Sul listino milanese prevalgono ancora le vendite sulle banche, anche su Banco Bpm che arretra dello 0,76% a 12,41 euro. Crédit Agricole sta preparando la lista di minoranza per il nuovo cda di Piazza Meda. Correrà a fianco della rosa del board uscente.
Dimessa Moncler (-0,10% a 49,52 euro) che ha chiamato l'ad di Bottega Veneta, Leo Rongone,
come nuovo amministratore delegato dal 1° aprile, nell'ambito di un
generale cambiamento della struttura di vertice. L'attuale ad, Remo
Ruffini, sarà presidente esecutivo e manterrà la responsabilità della
direzione creativa.
Invece, Erg sale dell’1,57% a 22 euro
dopo aver consolidato la propria presenza nel Regno Unito ed è uscita
dalla Svezia, nell'ambito di un riposizionamento geografico. E Maire
(+1,39% a 13,86 euro) ha annunciato che Tecnimont ha firmato un accordo
preliminare con Argent Lng, segnando l'ingresso strategico della
controllata nel mercato globale del gas naturale liquefatto.
L’intesa pone le basi per la partecipazione di Tecnimont al progetto di Argent Lng che riguarda lo sviluppo di un un complesso Lng destinato all’esportazione, situato a Port Fourchon in Louisiana, un polo energetico strategico per la sua resilienza agli uragani negli Stati Uniti.
- Leggi anche: Maire si rafforza in Cina: Nextchem si aggiudica due nuovi contratti nel settore dei fertilizzanti
E se l’imprenditore kuwaitiano Bader Nasser Al-Kharafi è entrato nel capitale di Ferretti (+3,13% a 3,82 euro) con una quota del 3%, Jefferies ha alzato il target price di Banca Generali da 44,7 a 61 euro (rating hold, -0,27% a 56,2 euro), di Banca Mediolanum da 15,9 a 20,4 euro (rating hold, -0,31% a 19,28 euro) e di FinecoBank da 21,5 a 26 euro (rating buy, -0,40% a 22,16 euro). Infine, Barclays ha alzato il target price da 102 a 112 euro su Prysmian (rating overweight, +0,30% a 94,4 euro) e su Campari da 8,6 a 8,7 euro (rating overweight, +0,73% a 6,038 euro).
Ore 08:00 Europa prevista in calo, l’oro corre verso 4.900 dollari l’oncia in attesa di Trump da Davos
Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta (-0,17% il futures sull’Eurostoxx50) mentre l’acuirsi dell’incertezza geopolitica legata alle richieste degli Stati Uniti sulla Groenlandia e il riaccendersi delle frizioni commerciali innervosisce gli investitori. Wall Street ha fornito segnali negativi con l’S&P 500 sceso del 2% il 20 gennaio. I futures sull’S&P 500 rimbalzano dello 0,27%.
Sempre più frizioni tra Stati Uniti ed Europa
Il presidente statunitense, Donald Trump, ha insistito sul fatto che «non si torna indietro» sulla Groenlandia, citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale, e ha minacciato l’introduzione di dazi contro i Paesi europei, destabilizzando mercati già nervosi per i rischi legati al commercio globale. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che l’Europa non si piegherà ai «prepotenti», sottolineando che rispetto e cooperazione, e non la coercizione, dovrebbero definire le relazioni tra alleati.
Attesa per Trump da Davos
Le sue dichiarazioni, rilasciate a margine del World Economic Forum di Davos, hanno evidenziato il crescente disagio in Europa per la retorica di Washington. Trump ha cercato di rassicurare i mercati affermando che gli Stati Uniti stanno lavorando sulla questione e puntano a un risultato che soddisfi la Nato, ma gli investitori rimangono cauti.
Intanto Trump è ripartito per Davos in Svizzera a bordo di un nuovo aereo dopo che un «piccolo problema elettrico» ha costretto l'Air Force One a invertire la rotta e tornare nel Maryland meno di un'ora dopo il decollo. È atteso a Davos per il suo intervento al World Economic Forum, in programma alle 14:30, che potrebbe quindi subire ritardi.
Carney: il vecchio ordine mondiale non tornerà più
Il primo ministro, Mark Carney, parlando al World Economic Forum a Davos, ha spiegato che il vecchio ordine mondiale non tornerà più e che bisogna adottare le contromisure necessarie. Carney ha aggiunto che il «transazionalismo» non ottiene sempre i medesimi risultati perché i Paesi si adattano e adottano le strategie difensive necessarie.
Resta sotto pressione il mercato obbligazionario, soprattutto sulle scadenze lunghe, mentre imperversa il «sell America». Il rendimento del Treasury Usa a 30 anni sale al 4,89% e quello del Btp stessa scadenza al 4,36%. Ma gli europei tentati di «strumentalizzare» il fatto di detenere in portafoglio debito del governo statunitense nel contesto dello stallo con il presidente Trump sulla Groenlandia stanno facendo una «scommessa pericolosa» che rischia di ritorcersi contro di loro, ha avvertito il ceo di Ubs, Sergio Ermotti, alla guida di uno dei maggiori gestori patrimoniali e di asset al mondo.
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Oro verso 4.900 dollari l’oncia
Il prezzi dell’oro è balzato a nuovi massimi storici, avvicinandosi ora alla soglia dei 4.900 dollari l’oncia. L’oro spot sale del 2,16% a 4.862 dollari l’oncia dopo aver toccato in precedenza un nuovo massimo storico a 4.888,21 dollari l’oncia. Il prezzo è salito di oltre il 6% questa settimana.
Dollaro sempre debole
A sostenere l’oro anche la debolezza del dollaro statunitense, sul minimo delle ultime due settimane. L’Indice del dollaro Usa registra un calo dello 0,2%. Un dollaro più debole rende l’oro meno costoso per i detentori di altre valute e tende generalmente ad aumentare la domanda di metallo giallo.
«La Groenlandia rappresenta un problema molto più grande per l'Europa e per l'euro, in uno scenario estremo di collasso delle relazioni tra Unione europea e Stati Uniti», avvertono gli analisti di Barclays. Se il rapporto tra Stati Uniti ed Europa dovesse deteriorarsi, il dollaro rimarrebbe la valuta di riserva mondiale, «ma con una volatilità decisamente maggiore», aggiunge Anthony Saglimbene, chief market strategist di Ameriprise Financial. «Se il commercio diventa più difficile, ritengo che ciò danneggerà le aziende europee più di quanto danneggerà quelle statunitensi», conclude l'esperto, sottolineando che l'euro probabilmente si indebolirebbe più del biglietto verde.
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Tra gli altri metalli preziosi, il prezzi dell’argento sale leggermente dello 0,09% a 94,59 dollari l’oncia, dopo aver toccato martedì 20 gennaio il massimo storico di 95,87 dollari l’oncia.
I dati macro di oggi
C’è attesa anche per alcuni dati macro. Alle 8 l’inflazione a dicembre della Gran Bretagna, alle 13 l’indice settimanale richieste mutui negli Stati Uniti, alle 16 la spesa in costruzioni a ottobre e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio (futures sul Brent -1,11% a 64,20 dollari al barile). Ma anche del discorso della presidente della Bce Christine Lagarde alle 08:30 e di quelli di altri esponenti della Banca Centrale Europea come Villeroy (10:15) e Nagel (19:30).
A Milano occhio a Banco Bpm, Moncler, Banca Generali, FinecoBank e Banca Mediolanum, Prysmian, Campari, Erg, Maire, Ferretti
Sul listino milanese è da monitorare Banco Bpm perché Crédit Agricole sta preparando la lista di minoranza per il nuovo cda di Piazza Meda. Correrà a fianco della rosa del board uscente.
Attenzione anche a Moncler che ha chiamato l'ad di Bottega Veneta, Leo Rongone,
come nuovo amministratore delegato dal 1° aprile, nell'ambito di un
generale cambiamento della struttura di vertice. L'attuale ad, Remo
Ruffini, sarà presidente esecutivo e manterrà la responsabilità della
direzione creativa.
Invece, Erg ha consolidato la propria
presenza nel Regno Unito ed è uscita dalla Svezia, nell'ambito di un
riposizionamento geografico. E Maire ha annunciato che Tecnimont ha
firmato un accordo preliminare con Argent Lng, segnando l'ingresso
strategico della controllata nel mercato globale del gas naturale
liquefatto.
L’intesa pone le basi per la partecipazione di Tecnimont al progetto di Argent Lng che riguarda lo sviluppo di un un complesso Lng destinato all’esportazione, situato a Port Fourchon in Louisiana, un polo energetico strategico per la sua resilienza agli uragani negli Stati Uniti.















